“Elogio dell’Umano”: tre incontri per riscoprire cura, felicità e solidarietà
In un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali e da una crescente difficoltà nel riconoscere il valore delle relazioni umane, torna a Firenze “Elogio dell’Umano”, il ciclo di incontri promosso da Cesvot con il patrocinio di Regione Toscana e la collaborazione del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux.
La seconda edizione della rassegna si svolgerà nella cornice di Villa Bardini e proporrà tre appuntamenti gratuiti dedicati ai temi della cura, della felicità e della solidarietà, con l’obiettivo di trasformare la cultura in uno spazio di dialogo, riflessione e resistenza civile.
L’iniziativa è stata presentata in Regione dall’assessora alla cultura Cristina Manetti insieme al presidente del Cesvot Luigi Paccosi e al presidente del Vieusseux Riccardo Nencini.
“Mettere la persona al centro è la filosofia che condividiamo con Cesvot e con il Gabinetto Vieusseux – ha dichiarato Cristina Manetti –. Parlare di felicità significa rimettere al centro il benessere delle persone e il valore delle relazioni umane, fondamentali per ogni crescita civile e sociale. In un momento storico così complesso abbiamo bisogno di ricostruire legami, favorire il dialogo e creare occasioni di incontro”.
Gli incontri si terranno i giovedì 14, 21 e 28 maggio, sempre alle 17.30, e vedranno protagonisti giornalisti, scrittori e studiosi chiamati a interrogarsi sul significato dell’essere umani in un presente attraversato da paure e conflitti.
Ad aprire il programma, il 14 maggio, sarà “Il benessere della cura”, con Concita De Gregorio e Giampaolo Cerri, che rifletteranno sul valore della fragilità condivisa come forma di amore e libertà.
Il 21 maggio spazio a “La felicità degli italiani”, con il sociologo Enrico Finzi e la giornalista Serena Bortone, in un confronto dedicato alla necessità di costruire una “politica della felicità” capace di ridurre le disuguaglianze sociali.
A chiudere il ciclo, il 28 maggio, sarà “L’altro sono io. Storie che ci somigliano”, incontro con Domenico Iannacone e Chiara Brilli dedicato alle storie degli invisibili e al racconto come strumento di dignità e giustizia.
“Viviamo un momento storico che ci pesa addosso – ha sottolineato Luigi Paccosi –. In questo contesto scegliere la cultura, il dialogo e l’incontro non è una fuga dalla realtà, ma un atto politico e morale. Crediamo che seminare cultura significhi seminare pace”.
Sulla stessa linea anche Riccardo Nencini, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni: “Quest’anno facciamo rete sui sentimenti affidati nel dibattito a giornalisti e scrittori, per un elogio dell’umano in un tempo fuori dai cardini”.
L’ingresso agli incontri è gratuito fino a esaurimento posti. Informazioni e iscrizioni sono disponibili sul sito ufficiale di Cesvot.