Firenze si conferma solidale: oltre diecimila medicinali donati
Firenze risponde con numeri significativi alla 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco (GRF), promosse dalla Fondazione Banco Farmaceutico ETS e svoltesi dal 10 al 16 febbraio. In città e provincia hanno aderito 86 farmacie: grazie alla generosità dei cittadini sono state raccolte 10.085 confezioni di medicinali, per un valore complessivo di 86.913 euro. I farmaci saranno destinati a 23 realtà assistenziali del territorio che ogni giorno si prendono cura di persone e famiglie in difficoltà economica.
Il dato fiorentino si inserisce in un quadro regionale altrettanto rilevante. In Toscana hanno partecipato 404 farmacie, con una raccolta complessiva di 47.064 confezioni, pari a 410.971 euro. I medicinali contribuiranno a sostenere 141 enti assistenziali attivi sul territorio regionale, impegnati nell’assistenza a persone che spesso devono scegliere tra spese primarie e cure sanitarie.
I numeri locali trovano una spiegazione nei dati nazionali sulla povertà sanitaria, una condizione che continua a crescere. Nel 2025 sono state 501.922 le persone che hanno dovuto chiedere aiuto per ricevere farmaci e cure, pari a 8,5 residenti su 1.000, con un incremento dell’ 8,4% rispetto all’anno precedente.
Si tratta prevalentemente di adulti tra i 18 e i 64 anni (58%), ma resta particolarmente significativa la presenza di minori: 145.557, pari al 29% del totale. Leggermente superiore la quota maschile (51,6%) rispetto a quella femminile (48,4%). Numeri che raccontano un disagio diffuso e trasversale, che non riguarda soltanto situazioni di marginalità estrema ma coinvolge sempre più famiglie colpite da precarietà lavorativa, inflazione e aumento dei costi sanitari.
A livello italiano, la 26ª edizione delle GRF ha portato alla raccolta di oltre 670.000 confezioni di medicinali, per un valore superiore ai 6 milioni di euro. I farmaci sosterranno 2.118 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico e aiuteranno almeno 502.000 persone indigenti.
La mobilitazione è stata capillare: 6.068 farmacie coinvolte, più di 27.300 volontari e oltre 21.300 farmacisti. A questo si aggiunge il contributo diretto dei titolari di farmacia, che hanno donato oltre 910.000 euro alla Fondazione, a sostegno dei costi organizzativi e logistici.
Le Giornate si sono svolte sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Federfarma, FOFI, Cdo Opere Sociali, Federchimica Assosalute ed Egualia. Partner istituzionale dell’iniziativa è Intesa Sanpaolo.
«Siamo felici del risultato della Raccolta – ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS – perché, al di là dei numeri pur importanti, si è trattato di un impegno collettivo, ampio e corale, capace di rappresentare un segno di speranza concreto e visibile per tutta la società».
Sulla stessa linea Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma, che ha sottolineato come le farmacie abbiano partecipato «con grande spirito di responsabilità sociale», confermando il loro ruolo di presidio sociosanitario di prossimità, spesso punto di riferimento nelle aree più disagiate del Paese.
Andrea Mandelli, presidente della FOFI, ha parlato di «grande cuore degli italiani» e di una rete di farmacisti che rappresenta «un presidio fondamentale di coesione sociale e di tutela del diritto alla cura».
La forza dell’iniziativa sta anche nella collaborazione tra Terzo Settore, imprese e professionisti. Un’alleanza stabile tra mondo profit e non profit che consente di intercettare il bisogno, raccogliere farmaci essenziali e distribuirli rapidamente attraverso una rete organizzata e capillare.
Dai numeri di Firenze fino al quadro nazionale, la 26ª Giornata di Raccolta del Farmaco conferma così una duplice evidenza: da un lato la crescita della fragilità sanitaria, dall’altro la capacità di risposta di una comunità che, attraverso gesti semplici ma concreti, continua a farsi carico dei più deboli.