martedì 16 aprile 2024
Niccolò Bizzarri, al via le iscrizioni al quarto concorso di poesie

Scadrà il prossimo 31 maggio il termine per partecipare alla quarta edizione del concorso di poesia dedicato a Niccolò Bizzarri, il giovane studente fiorentino morto a gennaio 2020 dopo un incidente con la carrozzina con la quale era costretto a muoversi.

Organizzato dall’Associazione culturale Amici di Nicco, il concorso nasce dal desiderio di ricordare e diffondere la sua esperienza, una continua sorpresa della positività nascosta dentro ogni circostanza, persino la più dolorosa e difficile come la sua disabilità.

L’iniziativa è stata presentata ieri a Palazzo Vecchio nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tra gli altri il sindaco Dario Nardella, la rettrice dell'Università Alessandra Petrucci, il babbo di Niccolò Angelo Bizzarri e la vicepresidente dell'associazione Maria Elisabetta Carrai.

La partecipazione al concorso è gratuita e riservata agli under 25. E’ possibile concorrere inviando via mail da 3 a 5 poesie secondo le modalità indicate nel bando disponibile sul sito www.amicidinicco.it.

L’edizione di quest’anno avrà come spunto una poesia di Niccolò intitolata Sonno. In essa, l’esperienza di non riuscire a dormire per l’accumularsi dei pensieri diviene il segno da cui Niccolò riscopre la profondità sovrumana del proprio desiderio, espressa nell’ultimo verso: «voglio la pace che nessun uomo può dare».

Sarà questo, dunque, il filo conduttore di quello che è ormai diventato un appuntamento fisso nella vita culturale della città di Firenze che coinvolge ragazze e ragazzi che, come Niccolò, coltivano l'amore per l'arte della poesia e della scrittura. Le prime tre edizioni del Concorso hanno visto la partecipazione di circa 900 giovani poetesse e poeti da tutta Italia.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con La Scuola di Editoria, ha come le precedenti il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, del Comune di Firenze e dell’Università degli Studi di Firenze e il contributo della Fondazione CR Firenze. Per la prima volta quest’anno figura tra i patrocinatori anche la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e tra i collaboratori l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, la malattia da cui Niccolò era affetto.

La giuria è composta dai poeti: Sauro Albisani, Rosalba De Filippis, Luca Larpi, Davide Rondoni e Gian Mario Villalta. Il premio consiste nella partecipazione a un seminario poetico tenuto dai giurati del concorso e da alcuni professori dell’Università degli Studi di Firenze oltre a una somma in denaro sotto forma di buono per l'acquisto di libri.

Anche quest'anno ci sarà l'occasione per i vincitori di confrontarsi con dei maestri con cui condividono la passione per l'arte della poesia e della scrittura. Il seminario si svolgerà il 14 e il 15 settembre a Villa Bardini. I vincitori parteciperanno in presenza, ma le lezioni saranno anche trasmesse online come negli scorsi anni.

La pubblicazione del bando ci offre la possibilità di ricordare ai nostri lettori chi era Niccolò. La sua storia è quella di un giovane studente e poeta venuto a mancare a soli 22 anni a seguito di una brutta caduta accidentalmente dalla sua sedia a rotelle mentre si recava nella sede universitaria di Piazza Brunelleschi.

Nonostante la sua vita sia stata breve, per tanti amici è stata la testimonianza di come la possibilità sia possibile dentro ogni circostanza, sia nelle più dolorose, come era capitato a lui che era affetto da una malattia grave, sia nelle difficoltà quotidiana che ciascuno affronta nella propria esistenza.

Il suo esempio ha ispirato i suoi amici che, un anno dopo la sua morte, hanno dato vita ad una associazione con lo scopo di far incontrare al mondo questa speranza. L'iniziativa più importante che è stata messa in piedi è certamente il concorso di poesia visto che era il linguaggio che Niccolò ha utilizzato per esprimersi.

I progetti, però, sono diversi ed alcuni già in corso come gli incontri nelle scuole che hanno lo scopo di mostrare ai ragazzi la vita di un coetaneo e il suo fondamento, così ben espresso nei suoi versi raccolti e pubblicati nel libro “Come chi vede la luce in quel momento”.

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