mercoledì 28 ottobre 2026
Al via le Tende AVSI: “Ogni persona è un bene infinito. Custodiamola”

Inizia la nuova edizione della Campagna Tende di Fondazione AVSI, storica iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi nata alla fine degli anni Ottanta grazie a una rete di volontari e oggi diffusa in Italia e in diversi Paesi del mondo. Per il biennio 2026-2027 la campagna porta il titolo “Ogni persona è un bene infinito. Custodiamola”, un messaggio che richiama il valore incondizionato di ogni essere umano e la responsabilità condivisa di prendersene cura.

Nata sotto una tenda allestita da un gruppo di volontari all'uscita di un supermercato nella periferia di Milano, la Campagna Tende è oggi uno degli appuntamenti più significativi della rete di sostenitori AVSI. Attraverso incontri, eventi, testimonianze e iniziative di raccolta fondi, la campagna continua a coinvolgere migliaia di persone accomunate dal desiderio di contribuire alla costruzione di un mondo più umano e inclusivo.

Quest’anno i fondi raccolti sosterranno interventi in tre Paesi Venezuela, Libano e Burundi al fine di accompagnare persone e comunità in percorsi di crescita, ricostruzione e sviluppo.

«La Campagna Tende 2026-2027 nasce dalla consapevolezza che ogni persona ha una dignità infinita, che non dipende dalle circostanze in cui vive o dalle difficoltà che attraversa. È un valore che precede ogni condizione e che chiede di essere riconosciuto, custodito e sostenuto. Per questo, attraverso i progetti che la campagna sostiene in Libano, Venezuela e Burundi, vogliamo accompagnare persone e comunità nei loro percorsi di crescita, educazione, lavoro e ricostruzione. Invitiamo tutti a partecipare a questo gesto di vicinanza concreta, perché il bene di ogni persona è una risorsa per tutta la società», ha dichiarato Giampaolo Silvestri, Segretario Generale di Fondazione AVS.

I progetti nello specifico sono:

Venezuela: tornare a scuola dopo il terremoto
A seguito del terremoto che ha colpito la regione di La Guaira nel giugno 2026, AVSI lavorerà insieme alla rete delle scuole diocesane per garantire la ripresa in sicurezza delle attività scolastiche. Il progetto prevede la riabilitazione degli spazi educativi, la distribuzione di materiali didattici e attività di supporto psicosociale rivolte a bambini, adolescenti e famiglie, con l'obiettivo di favorire un ritorno alla normalità e rafforzare la resilienza delle comunità colpite.
Un secondo intervento nel paese accompagnerà 120 persone colpite dal terremoto attraverso percorsi di formazione professionale in idraulica e pittura, accompagnamento imprenditoriale e distribuzione di strumenti di lavoro. Il progetto favorirà opportunità di impiego e autoimpiego, contribuendo al tempo stesso alla riabilitazione di infrastrutture educative frequentate da oltre 500 studenti.

Libano: garantire un’educazione sicura
In Libano, dove anni di crisi e conflitti hanno compromesso il percorso educativo di migliaia di minori, il progetto permetterà a circa 2.000 bambini e bambine di accedere a un'educazione sicura e di qualità. Sono previste attività di recupero scolastico, supporto psicosociale, distribuzione di kit didattici e percorsi di inclusione dedicati ai minori con disabilità e difficoltà di apprendimento.

Burundi: sostenere l’imprenditoria agricola e la sicurezza alimentare
Nelle province di Ngozi, Kayanza e Bujumbura, AVSI accompagnerà piccoli produttori, cooperative e imprese rurali nello sviluppo delle filiere della banana, dei funghi e dell'apicoltura. Attraverso formazione, assistenza tecnica e accesso a strumenti finanziari, il progetto mira a rafforzare l'autonomia economica delle famiglie e a contribuire al miglioramento della sicurezza alimentare e della nutrizione infantile nelle comunità coinvolte.

Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa, accreditata presso l’Onu e la Ue, nata nel 1972 e impegnata con oltre 300 progetti di cooperazione allo sviluppo in 41 paesi in Africa, America Latina e Caraibi, Europa, Medio Oriente e Asia. Lo staff di AVSI, composto da oltre 2000 persone, opera nei principali settori della cooperazione, raggiungendo più di 4 milioni di beneficiari diretti.

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