#Libridaasporto: così i libri arrivano a casa

Rimangono chiuse le librerie italiane, nonostante i ripetuti appelli al Governo affinché il settore potesse riprendere le proprie attività. Per evitare il contagio, invece, non ci saranno riaperture, almeno fino al 13 aprile. Come altre filiere produttive del Paese, anche quella editoriale è in pesante sofferenza. I dati diffusi non inducono all’ottimismo. “E’ difficile avere una percentuale esatta ma probabilmente, con le librerie chiuse, l’online con problemi di distribuzione e la grande distribuzione che lavora a macchia di leopardo, siamo al 70-75% di calo del volume d’affari”, ha detto Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori.

A essere in difficoltà è l’intero settore librario, anche se nelle settimane di emergenza coronavirus a patire maggiormente sono le librerie indipendenti che non hanno la stessa potenza di fuoco dei grandi gruppi editoriali. Proprio per venire incontro alle loro necessità, è nata la campagna solidale ‘Libri d’asporto’. E’ un’iniziativa che ha un duplice obiettivo: da un lato mettere le librerie in condizione di continuare a operare, dal momento che non possono più vendere al pubblico all’interno del negozio; dall’altro di supportarle dal punto di vista economico garantendo la copertura delle spese di spedizione.

A una settimana dalla partenza, il progetto si conferma un grande successo. Siamo arrivati a 106 marchi editoriali aderenti, mentre le librerie sono invece ormai 600, in tutta Italia. Gli ordini evasi, infine, sono quasi 4.000. Cosa devono fare le librerie per accedere al servizio offerto da NW? Innanzitutto verificare di aver attivato l’apposita licenza e poi scrivere alla mail libridaasporto@ennew.it segnalando l’adesione al progetto. Una volta formalizzata l’adesione, utilizzando il contratto di spedizioni di NW, la libreria potrà richiedere una presa in carico presso il proprio punto vendita, prenotando la consegna al proprio cliente di tutti i libri che ha ordinato con due modalità di invio (economy ed express) a seconda dell’urgenza di consegna; sarà sufficiente mandare il modulo apposito all’indirizzo: libridaasporto@ennew.it.

NW procederà alla prenotazione affinché il ritiro sia fatto entro le ore 12.00 del giorno successivo. La raccolta fondi avrà come garante NW che si occuperà altresì di tracciare tutte le spedizioni, dare evidenza dell’attività svolta, e garantire il servizio fino all’occorrenza dei fondi raccolti. Se entro il termine del 30 giugno 2020 gli stessi non saranno completamente utilizzati, NW procederà alla restituzione dei saldi pro quota risultante a tale data.

Intanto gli editori continuano a chiedere al Governo un intervento analogo a quello fatto per lo spettacolo, con uno stanziamento di almeno 100 milioni. La crisi è tutta nei numeri: riduzione di 18.600 titoli in meno nel 2020 sui quasi 80mila previsti, 39,3 milioni di copie in meno stampate e 2.500 titoli che non saranno tradotti. “Il Paese non può immaginare di restare senza teatri o cinema, ma non può nemmeno immaginare di restare senza libri e librerie”, ha sottolineato Ricardo Levi.

L’altro rischio, poi, riguarda il protrarsi dell’emergenza con la conseguente serrata dei negozi. “Rimanere chiusi per mesi – ha concluso Levi – mette a repentaglio qualsiasi bilancio, qualsiasi capacità di sopravvivenza, a partire dagli operatori più piccoli. Sarebbe un dramma economico, culturale, ma anche sociale. Attorno al mondo del libro girano case editrici, autori, traduttori, distributori, trasportatori, promotori, librai”.

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