Scuola, prima campanella anche in Toscana

Ricomincia la scuola. Sono oltre mezzo milione gli studenti toscani che da oggi sono tornati in classe: circa 476 mila gli alunni degli istituti statali, a cui si sommano quelli dei paritari. Tra questi, 146.684 quelli che frequentano la primaria e 167.236 gli iscritti alla secondaria di secondo grado.

A Firenze città sono oltre 32mila gli iscritti alle scuole d’infanzia e dell’obbligo. Nel corso dell’estate, in molti plessi scolastici del capoluogo toscano sono stati realizzati importanti interventi per restituire alla popolazione scolastica “strutture rinnovate, più efficienti e più belle”, come ha sottolineato l’assessore comunale all’istruzione, Sara Funaro, oggi con il sindaco Dario Nardella all’inaugurazione della nuova scuola secondaria di primo grado “Dino Compagni”, appena ultimata nel quartiere di Campo di Marte.

Realizzata a tempo di record, circa 24 mesi, con un investimento di 12 milioni di euro, la scuola ospita 24 classi per 672 alunni ed è dotata di una palestra, una biblioteca, una ludoteca, un auditorium e di un teatro all’aperto che saranno a disposizione di tutta la cittadinanza. “Questa è la scuola più bella d’Italia. E’ difficile trovarne una così bella”, ha dichiarato il primo cittadino che, come sindaco della città metropolitana, è impegnato anche sul fronte delle scuole superiori dove quest’anno è stato toccato il record con lo stanziamento di ben 40 milioni di euro, ed avviato il finanziamento del nuovo Galilei e del Meucci, un complesso con più di mille studenti tra l’Isolotto e Scandicci.

Le scuole sono nell’orbita anche della Regione Toscana che, per andare incontro alle famiglie in condizioni economiche difficili, ha quest’anno esteso gli aiuti del “pacchetto scuola”, ovvero i contributi per libri, materiali, attrezzature e trasporto scolastico, innalzando il parametro Isee: aumenta la cifra per ciascun studente, 300 euro contro i 280 dello scorso anno, e ne potranno usufruire 30.494 ragazzi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e dei percorsi di formazione professionale, in crescita rispetto ai 26.826 dell’anno scorso. Il pacchetto scuola è finanziato con oltre 9 milioni di euro.

“Nell’augurarvi un anno scolastico fecondo di soddisfazioni e di risultati – ha scritto in un messaggio agli studenti l’assessore regionale all’istruzione, Cristina Grieco – vi invito a vivere questo tempo di scuola come una grande ricchezza per la vita”. La scuola, ha proseguito Grieco, è “il luogo di comunità, di alleanza, di stimolo a migliorarsi sempre, a scoprire i propri talenti, le proprie passioni”.

In contemporanea con il primo giorno di scuola, il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha tenuto una lezione magistrale al Santa Chiara lab dell’Università di Siena, nell’ambito della Scuola di alta formazione sui temi della sostenibilità. Nell’occasione, il ministro ha fatto annunci molto importanti soprattutto per quanto riguarda gli stipendi degli insegnanti italiani che potrebbero avere un aumento “a tre cifre”. “Ritengo che il docente – ha sottolineato Fioramonti – debba tornare a svolgere quel ruolo sociale che gli spetta in una società dinamica che investe nel capitale umano. E questo significa un riconoscimento informale, immateriale ma anche un riconoscimento di carattere economico”. Per quanto riguarda la piaga del precariato, invece, il ministro ha detto che vedrà “i sindacati in modo da riprendere quell’argomento e arrivare ad una soluzione per un numero significativo di precari storici della scuola entro la fine di quest’anno. Mi auguro nel prossimo Consiglio dei ministri utile”.

L’anno scolastico, per gli studenti toscani, si concluderà venerdì 10 giugno 2020. Il calendario delle lezioni prevede che, oltre alle vacanze di Natale, dal 24 dicembre al 6 gennaio compresi, e a quelle di Pasqua, dal 9 al 14 aprile compresi, gli studenti potranno godersi giorni extra di vacanza anche per il ponte di Ognissanti, venerdì 1 novembre, e per il Primo Maggio, ancora un venerdì. Niente “ponti” invece per l’Immacolata concezione, l’8 dicembre, quest’anno una domenica, e per il 25 Aprile, che nel 2020 cadrà di sabato. Spetterà infine ai singoli istituti, in base all’autonomia scolastica, decidere se fare ponte in occasione della Festa della Repubblica, martedì 2 giugno, concedendo a studenti e insegnanti un giorno in più di libertà, lunedì 1 giugno.

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