In ricordo di Gabriella: moglie, madre e medico di base

Ieri pomeriggio la Libreria Libraccio di Firenze ha ospitato la presentazione del libro di Antonio Comerci “Per strade meno battute” scritto in ricordo della moglie Gabriella Solaini, medico di base a Campi Bisenzio dal 2000 al 2017, scomparsa prematuramente dopo una lunga malattia. Oltre all’autore, erano presenti l’editore Antonio Pagliai e l’assessore alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi.

Il volume è il racconto sommario della vita di Gabriella, morta il 12 settembre 2018, a seguito di un cancro contro il quale ha combattuto per tre anni. Comerci ripercorre le tappe principali dell’esistenza della moglie, parla dei suoi aspetti positivi ma non solo, rivendica i suoi successi professionali senza censurare particolari della vita privata. L’autore non scade mai nel sentimentalismo tantomeno nella retorica anche se dalle pagine del libro traspare il sentimento che ha legato due persone che hanno vissuto insieme per oltre quarant’anni.

Ci sono almeno tre momenti importanti di Gabriella che vengono rievocati chiaramente. Il primo riguarda la decisione di accedere all’affido familiare andando ad accogliere presso l’Istituto degli Innocenti Claudio, un bambino di un anno, poi diventato suo figlio. Il secondo riguarda la sua professione e le difficoltà per uscire dal precariato. La terza è la parte conclusiva della sua vita con l’incidere della malattia che l’ha portata alla morte.

Comerci non è uno scrittore di professione ma ha lavorato per molti anni nel settore essendo stato il responsabile della comunicazione per Unicoop Firenze e dal 1981 direttore dell’Informatore. Ha pubblicato libri di narrativa e saggi e la sua ultima fatica letteraria è stata accettata dall’editore Pagliai che l’ha inserita nella collana “Libro verità”.

“Al di là della della vicenda personale che Antonio racconta – ha affermato l’assessore Saccardi -, ci sono degli aspetti interessanti anche per me che faccio il mestiere di assessore alla salute. La prima vicenda interessante è quella dell’affido familiare, istituto a cui sono particolarmente affezionata. L’ho sempre ritenuto uno strumento di generosità assoluta perché chi pratica l’affitto non sa quale sarà il destino di quel bambino”.

Il secondo aspetto a cui si è riferita la Saccardi è il racconto della storia professionale di Gabriella. “Un medico che ha vissuto anni di precariato prima di giungere in età avanzata alla medicina generale. Una storia che è comune a tanti professionisti. Purtroppo assistiamo a una cronica carenza di medici pur avendo tanti laureati. La mancata programmazione tra Ministero della salute e Miur mette il sistema sanitario in grave difficoltà. Come Regione Toscana, abbiamo trovato una soluzione, immettendo 150 medici giovani senza specializzazione nel Pronto Soccorso e nel 118. Nonostante ciò, abbiamo difficoltà a reperire pediatri, ginecologi, ortopedici. Ciò significa che ci vuole un sistema di specializzazioni conforme alle necessità del servizio sanitario. Noi abbiamo finanziato borse di studio per dare risposte in termini di efficienza nei settori in cui abbiamo necessità”.

La terza vicenda di cui ha parlato l’assessore è stata quella della malattia. “Nonostante la affronti un medico, Gabriella non è riuscita ad avere una diagnosi corretta e poi una risposta, soprattutto rispetto a tutto ciò che si muove attorno alla terapia. Noi abbiamo uno dei sistemi sanitari migliori d’Italia ma abbiamo delle cose che dobbiamo migliorare e correggere a partire dalla presa in carico del paziente. Siamo aiutati da una rete di associazioni importanti ma sicuramente dobbiamo fare dei passi avanti”.

Nelle conclusioni, Comerci ha sottolineato che il libro “non è un saggio o una denuncia ma un racconto, una testimonianza perché una lunga malattia può far dimenticare cosa è stata una persona, cosa ha fatto, quali strade ha percorso”. L’autore ha poi espresso un giudizio positivo sulla sanità toscana. “Ci sono gli stessi protocolli sull’oncologia a Firenze e a Siena”. L’asilo casca, ha sottolineato Comerci, “quando questa organizzazione diventa burocrazia. Ci vorrebbe quella flessibilità che tiene conto delle condizioni dei pazienti”.
I proventi dei diritti d’autore del libro saranno devoluti alla Fondazione Italiana leniterapia (File).

About Pellegrino Giornale