Un ponte per tutti

Così come annunciato, questo pomeriggio nell’area del Ponte a Signa si è svolto il presidio promosso dal Cimitato “Nuovo Ponte per la Piana”. La manifestazione è stata molto partecipata, non ha bloccato il traffico anche se ha causato un inevitabile rallentamento della circolazione. Alla iniziativa hanno aderito anche il Presidio No inceneritore e No aeroporto e il Comitato No Aeroporto Campi Bisenzio. Oltre ai semplici cittadini, la manifestazione ha visto anche la presenza di amministratori locali a partire dal sindaco di Signa Alberto

Lo svolgimento del presidio è solo l’ultimo atto della protesta iniziata alcune settimane fa per evidenziare che la piana fiorentina da 50 anni aspetta un nuovo ponte visto che si sta parlando di un territorio dove transitano 24.000 veicoli al giorno, con 16 sforamenti dei valori massimi consentiti di polveri sottili riscontrati negli ultimi 45 giorni dalle autorità competenti. Una situazione pesante che comporta quotidianamente lunghe code, con gravi conseguenze sulla vivibilità e la salute dei cittadini. Del caso recentemente si è occupata anche la famosa trasmissione di Striscia la Notizia.

È da tempo quindi che istituzioni locali e cittadini chiedono alla Regione di porre rimedio a un problema così importante. Dopo il fallimento del progetto bretella nel 2011, era nata l’idea del “Ponte del Giglio” al quale la Regione Toscana stava lavorando da 4 anni e che era considerato in dirittura d’arrivo. Nonostante però tale opera fosse stata dichiarata dal Parlamento d’importanza nazionale, la stessa Regione ha fatto retromarcia perché al posto del nuovo ponte dovrà sorgere un laghetto come opera di compensazione nell’ambito della realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze. La decisione della Regione ha sollevato l’ira dei comitati e dei cittadini che hanno esposto numerosi lenzuoli ai balconi e sono attivi con manifestazioni e presidi. Il prossimo appuntamento è per il prossimo 31 gennaio, alle ore 21, per un’assemblea informativa presso i locali dell’ex tiro a volo di Signa.

Il Comitato ha dichiarato che “ai cittadini non serve questa palude, nè una nuova pista, ma un nuovo ponte è di importanza vitale. Ci interessa l’aria che respiriamo e la qualità della vita: e invece adesso per la viabilità ci sono solo ipotesi e promesse di aria fritta”. Nel volantino distribuito nel pomeriggio si legge anche: “Noi cittadini vogliamo che i soldi pubblici siano spesi per opere necessarie alla popolazione, non per grandi opere che apportano nuovo inquinamento alla Piana e rispondono agli interessi di pochi togliendoci quello che è già da tempo un nostro diritto. Vogliamo un nuovo ponte, vogliamo una soluzione immediata ad una situazione disastrosa di viabilità”.

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