Veste rinnovata per il Museo di San Martino

Sarà un 11 novembre speciale quest’anno per Lastra a Signa che, come da tradizione, festeggia il patrono San Martino. Nel pomeriggio, infatti, saranno inaugurati i nuovi locali del Museo di arte sacra presso la pieve di San Martino a Gangalandi guidata dal parroco don Renzo Ventisette. Il programma della giornata prevede alle 15.30 la Messa concelebrata alla presenza delle autorità cittadine e, a seguire, l’apertura della rinnovata sede del Museo Vicariale delle Signe.
Il nuovo spazio espositivo presenta una superficie notevolmente superiore al precedente e quindi ospiterà le opere del Museo e quelle in deposito presso la parrocchia, nonché quadri e oggetti sacri provenienti da altre chiese della zona. Ciò è stato possibile grazie all’acquisto nel 2011 dell’attuale complesso che, già anticamente, faceva parte del patrimonio parrocchiale. Stiamo parlando di quattro sale a cui si aggiungono una corte coperta esterna, i servizi igienici e gli ambienti di rimessa.
Uno spazio notevole e ben arredato che darà maggiore risalto ed evidenza alle opere presenti a Gangalandi e quelle giunte da Sant’Ilario a Settimo, San Romolo a Settimo, Santa Maria a Castagnolo, Santo Stefano a Calcinaia e dal Convento delle Selve. La nuova disposizione è stata curata dalla funzionaria della Soprintendenza Maria Pia Zaccheddu mentre il restauro dei locali è stato possibile grazie all’eredità di Marta Bianchi.
Il Museo di Arte Sacra di San Martino a Gangalandi è nato nel 1986 e, finora, aveva trovato collocazione all’interno della chiesa, nella vecchia sagrestia e al primo piano della stessa. È stato il primo museo di arte sacra costituito fuori dal territorio della città di Firenze per volontà dell’allora arcivescovo Benelli e grazie alla collaborazione con il Comune e la Cassa di Risparmio di Firenze che ne finanziò il progetto. Nel 2000 il Museo è stato ampliato ed oggi rivisto per una maggiore fruizione in stretto collegamento con la vicina chiesa che è sorta tra il IX e l’XI secolo.

Foto di Alessandro Paccagnini

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