La stagione delle Summer School contro il declino delle feste di partito

Fino a qualche anno fa erano le feste di partito a segnare, nel mese di settembre, la ripresa dell’attività politica dopo la tradizionale pausa estiva. Complice l’abolizione del finanziamento pubblico e la concomitante crisi dei partiti, nella Terza Repubblica i dibattiti sono diventati sempre più rari. Anche Benevento ne patisce l’assenza dopo che, per anni, è stata sede delle manifestazioni nazionali della Democrazia Cristiana e delle sue successive evoluzioni grazie alla presenza in loco di Clemente Mastella prima e di Nunzia De Girolamo poi.

Oggi il panorama degli eventi politici è quasi deserto. Anche il Partito Democratico, come ha osservato qualche acuto osservatore, ha evitato di organizzare la consueta Festa dell’Unità provinciale per lasciare spazio ad una manifestazione dal titolo “Sannio Start” che andrà in scena dal 17 al 20 settembre nel parco delle terme a Telese.

Tolto questo appuntamento, sono altre ormai le sedi dove si elaborano le idee politiche. Una di queste è la formula della Summer School che anche in Campania sta prendendo piede. Due su tutte le iniziative che si lasciano notare. La prima è organizzata in provincia di Caserta dall’Unione della Stampa Cattolica Italiana mentre la seconda è nata da un’idea dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Benevento e si terrà a Pietrelcina.

Giornalismo investigativo in terre di mafie è il tema della prima Summer School dell’Ucsi che si terrà dal 4 al 6 settembre tra Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna. Basta citare alcuni dei relatori previsti in scaletta per capire l’importanza dell’appuntamento: Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, Raffaello Magi, giudice estensore della storica sentenza del maxi processo ai casalesi; Antonio Mira e Fabrizio Feo, inviati di testate nazionali; Rosaria Capacchione, senatrice e componente della Commissione Antimafia; don Tonino Palmese, sacerdote da sempre in prima linea; mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa; e Roberto Natale, sindaco di Casal di Principe.

La scuola è aperta a giornalisti italiani e stranieri a cui saranno mostrati i tanti beni confiscati alla camorra e ora ritornati patrimonio della collettività perché recuperati a uso sociale, pubblico e produttivo con iniziative economiche tuttora in corso grazie anche ad Agrorinasce. Resta da dire che la Summer School dell’Ucsi presta particolare attenzione ai giornalisti disoccupati: a 25 di loro, infatti, sarà offerta l’ospitalità nell’Ostello della Gioventù da poco inaugurato a Casapesenna.

A Terra di Lavoro risponde il Sannio con la Summer School diocesana, incentrata sul Mezzogiorno, in programma nei giorni 11 e 12 settembre nel Palavetro di Pietrelcina. “Ricominciamo dal Sud” è infatti la tematica della prima tavola rotonda a cui dovrebbe partecipare, tra gli altri, anche Adriano Giannola, presidente dello Svimez, istituto mai così contestato come negli ultimi mesi per i dati diffusi sull’occupazione nel Mezzogiorno d’Italia. Anche per questo motivo si parlerà della condizione giovanile ed interverrà il parroco di Caivano, padre Maurizio Patriciello, diventato simbolo della battaglia a favore della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. L’agricoltura sarà un altro tema sotto i riflettori con la partecipazione del presidente nazionale Coldiretti Roberto Moncalvo e del vice ministro delle politiche agricole e forestali Andrea Olivero. La Summer School di Pietrelcina si concluderà con la lectio di Luigino Bruni, ordinario di economia politica presso la Lumsa di Roma ed editorialista di Avvenire.

Due scuole, due temi, due modi di intendere la politica contro la demagogia e i populismi, per lanciare idee chiare ai partiti e al Parlamento su lotta alla criminalità e sviluppo del Mezzogiorno che, per troppo tempo, sono stati temi rimasti fuori dall’agenda.

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