L’ambivalenza di internet: rischi e vantaggi secondo Zygmunt Bauman

Internet è una realtà ambivalente. Ci sono opportunità e rischi. Non bisogna temere la rete né tantomeno demonizzarla. L’importante è essere coscienti dello strumento che si utilizza perché soltanto attraverso la ragione si può trovare la strada giusta da seguire. Sono questi i consigli che il gigante della sociologia mondiale, Zygmunt Bauman, ha regalato al numeroso pubblico che mercoledì scorso ha assistito alla sua lezione nell’ambito del primo Festival Filosofico del Sannio.

L’intervento del professore emerito dell’Università di Varsavia è stato dedicato al tema “Between online and offline” anche se la sua riflessione è partita dal collegamento tra internet e magia secondo lo schema della manifestazione promossa dall’associazione “Stregati da Sophia”. D’altronde, anche la magia, al pari del web, è una parola ambivalente: da un lato la invochiamo quando le cose non vanno bene, dall’altro gli diamo una connotazione negativa in opposizione alla conoscenza reale. L’idea di magia, nata sin dall’antichità, persiste tutt’oggi perché è il sogno di trasformare in bene tutte le cose, rendere facile ciò che è difficile, avere una vita senza preoccupazioni e sofferenze. Nella magia, però, occorre tener presente la dimensione delle conseguenze non previste nel senso che basta un piccolo errore per avere un risultato molto negativo.

Ciò che affermiamo per la magia è valido anche per la scienza e la tecnologia ha osservato Bauman. L’era moderna ha tratto spunto da questa opposizione. La scienza può ciò che altri poteri non possono. Oggi, ad esempio, internet ha preso il posto della magia perché promette di risolvere i problemi tanto è vero che continua ad aumentare il tempo che trascorriamo davanti ad uno schermo mentre diminuisce il contatto con le altre persone.

La rete, però, al pari della magia, ha una duplice accezione. Bauman ha innanzitutto elencato i benefici che lui ha definito vere e proprie benedizioni. Innanzitutto internet vince il pericolo di restare esclusi e la paura della solitudine. Internet è anche la medicina contro la malattia di sentirsi insignificanti. Con Facebook, ad esempio, tutti possiamo stare sotto i riflettori come le celebrità. Basta avere un pc o uno smartphone per stare in pubblico, in prima persona, in azione e ciò è importante per molte persone. L’accesso alla conoscenza è sicuramente un altro beneficio dell’avvento del web. Siamo esposti ad una enorme quantità di informazioni mentre ieri le uniche fonti della conoscenza erano i giornali e la radio.

Ovviamente il grande sociologo non ha nascosto il prezzo da pagare per i benefici di internet. Innanzitutto le conseguenze a lungo termine si hanno sulla capacità di attenzione, concentrazione e pazienza e ciò non è una cosa positiva per il pensiero. A causa del notevole flusso di informazioni, infatti, confondiamo la conoscenza con l’informazione. Conoscere significa capire per andare avanti nella vita mentre le informazioni di Google non potranno mai sostituirsi al pensiero della persona. Il crollo di attenzione, poi, ha conseguenze negative sulla capacità di ascolto. Non abbiamo tempo per gli altri perché siamo multitasking, facciamo più cose contemporaneamente. Ciò comporta un indebolimento della capacità di dialogare. Altra conseguenza da tener presente è la crisi della memoria: problema che sta diventando molto serio con l’arrivo dell’icloud. Un pericolo non da poco perché conservare le informazioni e le conoscenze nella nostra mente è il segreto che sta alla base di ogni lavoro creativo. Infine, è importante anche sottolineare che internet ha avuto un impatto determinante sui rapporti umani e quindi sulla scelta e la selezione dei nostri amici. Si fa meno fatica perché è proprio mutato il concetto di amicizia: amico non è più la persona con la quale condivido i miei problemi ma sta a significare colui che fa parte del mio stesso network.

Elencati benefici e rischi, Bauman ha concluso dicendo che la vita online è più facile perché nella realtà ci sono maggiori imprevisti tanto è vero che spesso sogniamo di risolvere i problemi della vita reale con le regole della vita online. Questa è l’ambivalenza della nostra vita, fa parte del nostro quotidiano. Non bisogna demonizzare, o peggio ancora, aver paura di internet. Bauman ha consigliato soltanto di essere consapevoli che la rete è una grande opportunità, con indubbi vantaggi, eppure c’è un prezzo da pagare. Come la magia, internet rappresenta un profondo desiderio umano ma nasconde aspetti negativi ossia le “vittime collaterali” di cui si parlava prima. L’importante è essere consapevoli di ciò e, attraverso la ragione, imboccare la strada giusta.

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