Proviene dal Sannio l’uomo che dà la caccia all’assassino del piccolo Loris

Battesimo di fuoco per il tenente colonnello Sigismondo Fragassi che, dopo aver lasciato ad inizio settembre la sede di Benevento, è diventato comandante provinciale dei Carabinieri di Ragusa. In queste ore è in prima linea con i suoi uomini per dare la caccia all’assassino di Loris Stival, il piccolo di 8 anni ucciso sabato scorso a Santa Croce di Camerina.

Ieri Fragassi ha partecipato nel Palazzo di Giustizia di Ragusa alla conferenza stampa con il procuratore Carmelo Petralia durante la quale è stato fatto il punto su un’indagine complicata.  Il piccolo Loris è stato sequestrato, violentato e strangolato dopo che la madre, come ogni giorno, lo aveva accompagnato all’ingresso della scuola elementare. Il suo corpo è stato abbandonato in fondo ad un canale, a 4 chilometri dal centro del paese.

Nella caserma di Ragusa, così come negli uffici della Squadra Mobile, sono state convocate una serie di persone informate sui fatti. A dare man forte agli uomini di Fragassi sono arrivati nella città siciliana i migliori investigatori dello Sco (il Servizio centrale operativo della Polizia) e di esperti della Scientifica e dei Carabinieri provenienti da Roma, da Palermo e da Catania. Un pool ampio che sta scandagliando ogni indizio ed ogni reperto, a partire dagli indumenti del bambino, trovato cadavere senza mutandine.

Operazioni complicate e delicate che si avvalgono del coordinamento del tenente colonnello Fragassi molto conosciuto a Benevento e nel Sannio. Prima di essere promosso alla sede di Ragusa, Fragassi dal 2011 ha svolto servizio come capo dell’Ufficio Comando e poi come comandante del Reparto Operativo del Comando provinciale di Benevento. In precedenza, con il grado di tenente e capitano, dal 1994 al 2000, aveva prestato servizio nel Sannio quale comandante del NOR di Benevento e delle Compagnie di Benevento e Cerreto Sannita. Una figura apprezzata per il suo valore umano e professionale che ha avuto il riconoscimento dall’allora comandante provinciale Antonio Carideo ma anche dal Nucleo investigativo, informativo, della centrale operativa e di tutto il personale dell’Arma provinciale di Benevento.

Nato a Bari 55 anni fa, Fragassi è entrato nelle fila dell’Arma nel 1978. Laureato in discipline giuridiche, dell’amministrazione e della sicurezza, nell’arco della lunga carriera, dopo aver frequentato i vari Istituti di formazione ed aver conseguito diverse specializzazioni, ha ricoperto numerosi incarichi nella Capitale. Nel 2000, in particolare, assunse l’incarico di Vice Comandante del Reparto di Sicurezza del Reggimento Corazzieri, Reparto che si occupa della sicurezza del Palazzo del Quirinale, del Presidente della Repubblica e dei Capi di Stato esteri in visita di Stato. Nel 2008 fu nominato Capo Settore Investigazioni Giudiziarie presso la Direzione Investigativa Antimafia di Roma.

La guida del Comando provinciale di Ragusa era noto che sarebbe stato un incarico delicato anche per le molteplici emergenze legate ai numerosi sbarchi di immigrati sulle coste siciliane, gestiti di volta in volta attraverso le operazioni nazionali ed internazionali “Mare Nostrum” e “Frontex”. Ora, però, ci sono le indagini legate al delitto del piccolo Loris che ha presentato Ragusa alla ribalta nazionale.

In queste ore proseguono anche le perquisizioni ordinate dal procuratore che, ieri, ha partecipato ad alcuni interrogatori come quello del nonno di Loris, Andrea Stival, e del cacciatore, Orazio Fidone, che nel pomeriggio di sabato scorso ha trovato il corpo senza vita del bambino nel canale vicino al Vecchio Mulino. Sempre ieri è continuata l’autopsia sul cadavere di Loris da parte dei medici legali con la partecipazione di un medico chirurgo che è stato incaricato di riscontrare altre lesioni attribuibili ad atti di violenza sessuale sul bambino.

Tra gli investigatori c’è molta fibrillazione e anche un cauto ottimismo come riferisce Francesco Viviano sul quotidiano La Repubblica. Si pensa di chiudere il caso in tempi rapidi.

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