Nasce un centro per bambini dedicato alla memoria di Marco Santamaria

E’ davvero una bella notizia l’inaugurazione a Benevento di un centro di attività e laboratori per bambini dedicato alla memoria del caro Marco Santamaria. L’iniziativa è stata promossa dalla cooperativa sociale “Un passo in più” e la cerimonia di apertura si terrà sabato 13 dicembre, alle ore 17.30, nelle sale del chiostro di San Francesco, in piazza Dogana, che Marco conosceva molto bene avendolo frequentato quotidianamente per la sua grande spiritualità francescana.

Il Centro, denominato “Alabà”, si rivolge a tutti i bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni. E’ stato concepito come uno spazio tutto nuovo dove giocare, creare mille cose nel laboratorio di riciclo e riutilizzo, imparare o perfezionare la lingua inglese, l’informatica, la chitarra ma anche concludere i compiti scolastici. Una buona opportunità per i genitori che hanno bisogno di un piccolo aiuto nel custodire i propri figli fino al termine delle attività lavorative, sicuri di far trascorrere loro il pomeriggio in maniera piacevole in attività utili alla loro formazione. Oltre a queste caratteristiche, il Centro propone anche corsi di zumba baby, servizio di baby sitting a domicilio e “La bottega dei talenti” dove i bambini potranno esprimere le loro potenzialità.

Non si può non augurare il massimo successo a tale iniziativa che d’altronde gode di un testimonial d’eccezione ossia il nostro caro Marco Santamaria scomparso prematuramente, all’età di soli 23 anni, il 19 maggio 2010. Aver scelto di dedicare a lui questa nuova intrapresa è il segno evidente che la memoria di Marco è ancora viva e continua a parlare a tante persone, soprattutto ai giovani che hanno bisogno di modelli a cui ispirare le proprie azioni.

La caratteristica principale di Marco era sicuramente la spiritualità che lo animava nel profondo. Amava la vita di preghiera ed era impegnato con tutte le sue forze nel gruppo della Gioventù Francescana dell’Immacolata della chiesa di San Pasquale e della GIFRA (Gioventù Francescana) della chiesa di san Francesco di Benevento.

Si era offerto con tutto se stesso al servizio degli ultimi, dei bisognosi, degli ammalati che visitava periodicamente come ministro straordinario dell’Eucarestia ma anche come volontario dell’Associazione Volontari Ospedalieri. La sua vita di giovane, però, è stata segnata anche da tanti altri interessi come lo studio, lo sport, il giornalismo. Sono vere passioni che gli consentiranno, nonostante la giovane età, di raggiungere soddisfazioni importanti di cui andava tanto fiero.

Ad un certo punto la vita di Marco ha imboccato la strada del Calvario prima con la malattia e la scomparsa dell’adorata mamma Rita e poi con la sua sofferenza causata da un brutto male che ancora oggi ci fa male ricordare e chiamare con il proprio nome. Di quei mesi si potrebbero raccontare tante cose. Mi piace solo riportare le parole che lui stesso rivolse all’arcivescovo Mugione pochi giorni prima di morire: “Non pregate per la mia guarigione, ma perché si compia in me la volontà di Dio e per la grazia di una buona morte”.

Marco ha concluso il suo cammino terreno ma continua a vivere nel cuore di quanti lo hanno conosciuto, soprattutto nel padre Carmine e nella sorella Valentina che hanno dimostrato una forza da leoni. A Marco Santamaria è intitolata la Sala Stampa dello Stadio del Benevento Calcio di cui lui era tifosissimo e che seguiva come giornalista sportivo. Oggi arriva la notizia bellissima della dedicazione alla sua memoria di un centro per bambini e per ragazzi. D’altronde lui era per tutti “Marcolino” anche dopo aver superato la maggiore età e quindi non c’era migliore testimonial. Complimenti alla cooperativa per l’idea e complimenti alla comunità francescana che ospiterà il Centro. A noi l’impegno di tenere vivo il ricordo di Marco, di affidarci alla sua intercessione e di imitare la sua testimonianza soprattutto nella prova e nella sofferenza.

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