Addio a Pietro Zerella, cercatore di storie ed amante della vita

Pietro Zerella (nella foto a sinistra) è scomparso ieri a San Leucio del Sannio, all’età di 75 anni. Ci eravamo visti in estate. E’ stata l’ultima volta. Ero andato a trovarlo nella sua casa di via Vittorio Emanuele. Era in cucina, in compagnia dell’inseparabile moglie Ines. Gli avevo portato le ultime pubblicazioni della Provincia di Benevento che lui era molto contento di ricevere. Nonostante fosse reduce da un periodo in ospedale, mi parlò dei suoi progetti futuri. Stava lavorando, infatti, ad un romanzo storico ricavato dalle sue continue ed approfondite ricerche. Gli dissi che ero pronto a leggerlo non appena fosse stato ultimato. Purtroppo non c’è stato il tempo.

Pietro Zerella è stato un combattente. Negli ultimi anni, a causa di un’artrite deformante, aveva movimenti molto limitati con gli arti superiori ed inferiori. Avrebbe potuto starsene a riposo ed invece si era dato pienamente alla scrittura e agli studi di storia locale. Era questa la sua vera passione. Dopo aver concluso il suo lavoro di ispettore della Polizia di Stato, si era consegnato all’approfondimento storico e culturale: era un divoratore di libri e un grande cercatore di storie. Scriveva storie e poesie. Non si contano i libri che portano la sua firma. Ultimamente aveva preso a cuore la storia del Risorgimento e del processo di unificazione dell’Italia. Non guardava la storia però dalla parte dei vincenti; preferiva trattarla con il punto di vista dei perdenti, dei più poveri, dei dimenticati.

La cultura e la storia locale sono stati sempre il suo pallino. E’ stato il fondatore e l’organizzatore del Premio nazionale di poesia e narrativa “Città di San Leucio del Sannio” portando ogni anno nel suo paese decine di scrittori provenienti da tutta Italia. Per molti anni stato l’animatore della Festa dell’Anziano come momento di ringraziamento per i saggi della comunità e come memoria dei personaggi del paese che spesso vanno nel dimenticatoio. Ha curato la Biblioteca Comunale cercando, nonostante le ristrettezze economiche, di aumentarne il suo patrimonio librario.

Come ogni combattente Zerella non poteva non scendere nell’agone politico. E’ stato più volte amministratore comunale. Anche al Comune si è occupato sempre di cultura, istruzione e politiche sociali. Ultimamente aveva ricoperto la carica di presidente di Consiglio Comunale: era considerato l’uomo di esperienza in un’Amministrazione fatta prevalentemente di giovani.

Non era in buone condizioni di salute eppure, nei tanti colloqui che ho avuto con lui, ho avuto la consapevolezza di trovarmi dinanzi ad una persona che amava la vita. Aveva fiducia nel futuro, covava progetti e speranze per sé e la sua famiglia. Infondeva fiducia e speranza con i suoi racconti. Era orgoglioso dei suoi figli Nico e Silvia, parlava con tenerezza dei suoi nipoti Pietro junior, Mario e Sara. Al suo fratello Angelo aveva anche dedicato un libro che raccontava la sua storia di marinaio. Lo presentammo insieme nella sala consiliare. Fu una grande emozione.

San Leucio del Sannio è debitore nei confronti di Pietro Zerella che non si è risparmiato nei confronti del suo paese. Lo ha amato con tutte le sue forze. Ha dato il suo contributo alla vita politica, sociale e religiosa con grande generosità anche quando le sue forze non erano al massimo. Il suo è stato un esempio di attaccamento alla vita, alla famiglia, al paese e alla cultura. Spero che San Leucio non lo dimentichi. Intanto oggi ci sentiamo tutti un po’ più soli. Addio ispettore.

Le esequie di Pietro Zerella muoveranno oggi alle ore 15.00 dalla sua casa di via Vittorio Emanuele per la chiesa madre di San Leucio del Sannio. Era nato a Beltiglio di Ceppaloni il 1938. Laureato in scienze politiche e sociali, aveva svolto la professione di ispettore della Polizia di Stato. Ha vinto premi letterari e di poesia. Negli ultimi anni si era dedicato con particolare passione alla ricerca storica.

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