A Caserta il Papa delle sorprese non dimentichi la Terra dei Fuochi

Finalmente Papa Francesco arriva in Campania. Non era mai accaduto da quando è stato eletto pontefice nel marzo 2013. Per la sua prima visita pastorale nella seconda regione più grande d’Italia, Bergoglio ha scelto la città di Caserta. L’annuncio è stato dato ieri in conferenza stampa dal neo vescovo Giovanni D’Alise.

Per la verità, dell’arrivo del Papa a Caserta si parlava da giorni dopo un’indiscrezione apparsa sull’edizione nazionale del Mattino. Anche questa volta, però, Francesco ha spiazzato tutti. Doveva venire in Terra di Lavoro solo per alcune ore per incontrare un amico in forma privata ed invece la sua visita durerà addirittura due giorni.

Nell’intenzione iniziale del papa argentino, infatti, c’era la volontà di giungere a Caserta soltanto per abbracciare il pastore evangelico Giovanni Traettino, conosciuto nelle missioni di Buenos Aires. Una volta però che la notizia si è sparsa, il papa ha ricevuto molte pressioni affinché incontrasse anche la chiesa diocesana. Nessun problema, ha risposto Francesco in una telefonata al vescovo di Caserta. Programma subito cambiato e quindi Bergoglio ha segnato una doppia data in agenda.

Arriverà una prima volta il 26 luglio in occasione della festa patronale di Sant’Anna. Dinanzi all’ingresso principale della Reggia borbonica, il papa celebrerà la Santa Messa concedendosi all’abbraccio della gente e dei fedeli. In precedenza, Francesco incontrerà per 45 minuti il vescovo ed i sacerdoti della diocesi in forma strettamente privata.

La seconda giornata del Papa a Caserta, invece, sarà il successivo martedì, 28 luglio, quando finalmente si recherà al tempio evangelico del pastore Traettino, amico di vecchia data. Un incontro voluto in forma privata che però è indicativo dell’attenzione del Papa al dialogo interreligioso ma anche della sua volontà di curare personalmente le relazioni con i suoi amici conosciuti ai tempi del suo servizio pastorale in Argentina.

Il Papa delle sorprese a Caserta è una straordinaria notizia. Il territorio della provincia di Caserta è un crocevia di diversi ed importanti problemi che riguardano tutto il Mezzogiorno: la disoccupazione, l’integrazione razziale e l’inquinamento ambientale. Drammi senza fine che sicuramente troveranno una risposta nelle parole del Pontefice così come è accaduto in altre circostanze come nelle visite a Cagliari e a Campobasso quando si è scagliato contro il capitalismo e la dittatura dell’economia sull’uomo.

Nella due giorni a Caserta, è possibile che Bergoglio trovi una spazio per incontrare le mamme della Terra dei Fuochi che hanno perso i propri figli a causa dei veleni provocati dai rifiuti tossici. La volontà papale è stata riportata da qualche quotidiano ed io mi permetto di suggerire al papa di portare avanti questo suo intendimento. Sarebbe una carezza importante per le famiglie che hanno perso i propri cari ma anche una frustata per tutti coloro che dovrebbero fare qualcosa di concreto per superare una situazione ancora tutta da risolvere.

Il Papa delle sorprese potrebbe scomunicare i criminali che hanno inquinato la Campania felix così come ha scomunicato i mafiosi nella sua visita a Cassano e potrebbe anche chiedere al Governo e alla Regione provvedimenti molto più stringenti per la bonifica dei siti e per la messa in sicurezza della filiera agroalimentare. La Terra dei Fuochi grida giustizia per una tragedia che continua a mietere vittime molte delle quali tra i giovani e i fanciulli. Sono certo che il Papa non farà mancare un suo gesto e una sua parola perché la Chiesa campana è già in prima linea in questa battaglia con il vescovo Spinillo e con padre Maurizio Patriciello che sono andati ben al di là dei loro doveri pastorali a causa dell’assenza dello Stato.

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