La Provincia celebra 150 anni: il programma delle iniziative

Astronauti, convegni scientifici, eminenti studiosi, sport, fondi bibliotecari e archivistici, ristampe di libri, medaglie e bassorilievi, pubblicazioni inedite, concorsi nelle scuole, mostre, dibattiti, studenti impegnati nella ricostruzione di costumi d’epoca, un camper in giro per il Sannio e un cantastorie. C’è questo è molto altro nelle 50 cartelle che compongono il programma delle celebrazioni per i 150 anni della istituzione della Provincia di Benevento che il presidente Aniello Cimitile ha inteso organizzare avvalendosi anche dell’apporto generoso di uomini di cultura, associazioni, enti locali e Pro loco, spontaneamente riuniti in un apposito Comitato, presieduto dalla dott.ssa Valeria Taddeo, direttrice dell’Archivio di Stato di Benevento, con la cooperazione delle dirigenti della Provincia, dott.ssa Irma Di Donato, alle Relazioni istituzionali, e dott.ssa Pierina Martinelli, alla Cultura. Il Comitato presieduto dalla Taddeo ha svolto una cernita delle principali fonti documentali presenti sul territorio, grazie al lavoro di numerose personalità che si sono dedicate nei mesi scorsi a tale compito (in particolare per quanto attiene ai terribili fatti dell’agosto del 1861 a Pontelandolfo e Casalduni).

Le celebrazioni del 150° sono state presentate dal presidente Cimitile in una conferenza stampa il 9 agosto presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori. “150 anni fa i sanniti ritrovarono la loro identità territoriale e le loro radici, ricostruendo quel territorio che era stato smembrato nell’XI secolo quando Benevento era stata assorbita nello Stato della Chiesa diventando città papalina. Con queste celebrazioni intendiamo ripercorrere i valori della religione della libertà che animarono i patrioti italiani e della cittadinanza e della democrazia che animarono, particolarmente, i patrioti sanniti quando vollero l’istituzione della Provincia di Benevento”, ha dichiarato il presidente che poi ha compiuto un breve excursus storico finalizzato a sottolineare la singolarità della storia del Sannio e del suo capoluogo, Benevento, che, dopo gli splendori dell’epoca longobarda, si trovò a essere, a partire dal 1077, un possedimento pontificio per quasi otto secoli, interamente circondata dal Regno di Napoli e conservando con sé solo pochi chilometri quadrati di superficie (in tutto erano 44) con alcuni piccoli centri. Il presidente ha precisato infine che rievocare questi eventi non è un dovere memorialistico, ma un impegno civile per la riaffermazione dei valori culturali e ideali che animarono i patrioti sanniti e italiani e che sono a fondamento dell’Unità nazionale, della cultura delle autonomie locali e dei valori della democrazia e della libertà.

Denso il calendario delle celebrazioni. Si è partiti subito dopo Ferragosto con un camper, appositamente attrezzato con pannelli di documenti e immagini d’epoca che ha accompagnato in una visita guidata sul 150° i cittadini di numerosi comuni della provincia. Il pullman ha raggiunto le piazze principali di Sassinoro, Santa Croce del Sannio, Pesco Sannita, Colle Sannita, Decorata, San Bartolomeo in Galdo, Castelfranco in Miscano, Montefalcone Valfortore, Ginestra degli Schiavoni, Baselice, Campolattaro, Circello, San Marco dei Cavoti, Castelvetere Valfortore e Fragneto L’Abate. Una tappa significativa è stata quella in località Confini tra San Leucio del Sannio e Ceppaloni, delimitante fino al 1860 il possedimento pontificio della città di Benevento e altre località limitrofe (per complessivi 44 chilometri quadrati circa) rispetto al Regno delle Due Sicilie. L’incontro con la cittadinanza è stato promosso in collaborazione con le due Amministrazioni comunali, presenti con i gonfaloni e rappresentate dai rispettivi vice sindaci Aldo Furno ed Ettore De Blasio, e dalle Pro loco di Ceppaloni, San Leucio del Sannio e Beltiglio. La Provincia era rappresenta dal consigliere Alfredo Cataudo. Proprio quest’ultimo, nel presentare il pullman e nel ricordare il Risorgimento italiano e la stessa nascita nel 1860 della Provincia, ha sottolineato i temi di ingegneria istituzionale che ancora oggi animano il dibattito politico nazionale per la riforma dello Stato repubblicano. I due vice sindaci hanno sottolineato come quei confini istituiti nel 1077 e restati solidi per circa otto secoli divisero comunità territorialmente vicinissime, al punto che ancora oggi bisogna lavorare sulla via del “superamento di alcuni steccati”. Sono anche intervenuti due cultori di storia, Beniamino Iasiello e Pietro Zerella, che hanno inquadrato la cosiddetta “microstoria locale” con quella del Sannio e del Paese. L’automezzo, in alcune tappe, ha accompagnato anche un Cantastorie, interpretato da Peppe Fonzo o Enzo Mirone che, come nella migliore, antichissima tradizione della divulgazione popolare della Storia e delle storie, ha narrato, con una composizione originale, gli eventi che portarono, nel contesto della lotta per l’Unità d’Italia, di cui nel 2011 ricorre il 150° anniversario, alla rivolta garibaldina e mazziniana contro il Borbone, e, nel beneventano, anche a quella contro il plurisecolare potere papalino sulla città capoluogo e per la nascita del nuovo ente con la riorganizzazione territoriale-amministrativo fatta in nome e in ricordo del Sannio antico e del Principato longobardo.

Le celebrazioni sono entrate nel vivo il 2 settembre a Torrecuso presso il Palazzo Caracciolo – Cito, d’intesa con la locale Amministrazione comunale, in ricordo del 2 settembre 1860 quando fu avviato il processo rivoluzionario garibaldino che portò il successivo 25 ottobre 1860 alla istituzione della Provincia di Benevento. A Torrecuso, infatti, si concentrarono i “Cacciatori irpini” guidati da Giuseppe De Marco: fu abbattuto lo Stemma del Borbone iniziando così la marcia di avvicinamento a Benevento, allora dominio pontificio.Il giorno successivo, 3 settembre, Salvatore Rampone pose fine al potere del delegato apostolico in città, dando seguito agli accordi presi con il Comitato Rivoluzionario garibaldino e cioè liberare Benevento ancora prima che Garibaldi avesse fatto il suo ingresso a Napoli. D’intesa con la Pro Loco di Torrecuso, è stata ricostruita la scena dell’abbattimento dello Stemma borbonico con tanto di garibaldini a cavallo e in camicia rossa, sventolio di bandiere tricolori e bevute di Aglianico del Taburno, anche per ricordare che la popolazione appoggiò il moto rivoluzionario. Dopo tale ricostruzione si è passati in una Sala del Palazzo dove si è svolto un convegno celebrativo alla presenza del sindaco di Torrecuso Giovanni Cutillo, del presidente della Provincia Aniello Cimitile, del consigliere regionale Luca Colasanto, del viceprefetto Rita Circelli e di padre Ildefonso Iannella. E’ stata quindi scoperta una tela del giovane artista sannita Marco Romano, dal titolo “Verso il futuro”, che trae spunto dai festeggiamenti del 1860 per l’Italia unita e la istituzione della Provincia di Benevento, la contestualizza con la ricchezze locale e la proietta nei tempi per perpetuarne i valori dell’identità locale. L’opera è stata commissionata al Romano per scelta dell’Associazione “Cosmoarte” che lo ha selezionato proprio tra le più giovani espressioni della gloriosa tradizione pittorica locale. “Verso il futuro” sarà parte della collezione del Museo di arte contemporanea che è in corso di costituzione a Torrecuso e che proprio il 3 settembre è stato inaugurato. Il programma ha previsto infine la presentazione del volume “La provincia di Benevento come nacque 150 anni fa”, l’ultima fatica editoriale di Clemente Cassese per le Edizioni di Realtà Sannita (2010). Hanno relazionato Roberto Costanzo e Mario Pedicini.

Il 3 settembre, invece, è stato il piccolo Salvatore Rampone, il primo discendente di quel Salvatore che liberò la città di Benevento da otto secoli di dominio pontificio, a scoprire con il presidente Cimitile, l’altorilievo del maestro Mario Ferrante dedicato alla “Battaglia delle Forche Caudine” nella Corte della Rocca dei Rettori. Alla manifestazione sono intervenuti anche il presidente del Consiglio provinciale Giuseppe Maria Maturo, il sottosegretario al Welfare Pasquale Viespoli e il professore Fulvio Tessitore. Nel corso del suo intervento, il presidente Cimitile ha sottolineato che “la storia della nascita della Provincia di Benevento costituisce un patrimonio poco valorizzato, poco noto e, conseguentemente, anche poco trasmesso alle nuove generazioni, eppure è un patrimonio di eccezionale importanza. E’ una storia che segna l’emancipazione e il riscatto di una identità e quindi la rinascita di un popolo, quello dei sanniti, un popolo che si riprende la propria città simbolo, la propria capitale: Benevento. Questo avviene come componente della emancipazione e del riscatto più generale del popolo italiano di cui fanno parte i sanniti, e nella realizzazione di una grande utopia e cioè di una nazione e di uno Stato italiano”. Il sottosegretario di Stato Viespoli, nel prendere la parola, ha discusso sul concetto di identità e sulla storia del territorio sannita per affermare che la “Nazione” locale era già viva e forte ancora prima che si costituisse uno Stato attraverso l’esperienza dei Sanniti, prima, dei Longobardi, successivamente. “Le pagine della nostra storia non vanno strappate – ha ammonito Viespoli -; ma certo la costruzione di uno Stato appartiene ancora al futuro. Oggi noi stiamo discutendo come tenere insieme il Sud, il federalismo e l’Unità nazionale e in prospettiva vincerà dal punto di vista politico chi riuscirà a incrociare queste tre strade”. La relazione di Tessitore, una delle figure più eminenti del pensiero filosofico contemporaneo italiano ed europeo, docente della Federico II di Napoli e a lungo rettore della stessa, si è chiesta quale possa essere oggi per tutti gli italiani il valore dell’Unità nazionale e quale sia la loro considerazione generale del concetto di Stato. E’ seguita quindi la cerimonia della scopertura dell’opera di Ferrante, presentata brevemente dal critico d’arte Ferdinando Creta. L’altorilievo, realizzato presso la Fonderia D’Addario di Ancona, rappresenta il momento in cui nel 321 a. C. l’esercito dei Sanniti, agli ordini di Caio Ponzio Telesino, dopo aver sconfitto, umiliato e denudato quello di Roma, come narra Tito Livio, lo costrinse alla sottomissione passando sotto il giogo delle Forche Caudine.

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° della Provincia, il 16 settembre, presso i giardini della Rocca dei Rettori, si è tenuto uno spettacolo astronomico dal titolo: “Un tuffo nell’Universo” con l’intervento del presidente della Provincia Aniello Cimitile, dell’astronomo Antonio Pepe, direttore Osservatorio Astronomico del Sannio; dell’astronauta Umberto Guidoni.

A Frasso Telesino, con la cooperazione e il patrocinio della locale Amministrazione comunale, si è svolto il primo incontro di un intero ciclo sul tema “Da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento”, proposto dall’Associazione Terre dei Gambacorta e relativo ai Comuni che appunto dal casertano transitarono nella neonata Provincia di Benevento. Il primo appuntamento, sotto la presidenza del sindaco Lino Massaro, ha svolto il tema: “La formazione della Guardia nazionale e il brigantaggio dal Volturno al Taburno tra 1860 e 1863”. L’iniziativa, arricchita da una mostra di documenti d’archivio, realizzata dai giovani di Frasso Telesino, guidati dall’assessore Sergio De Fortuna, è stata curata dal Comitato di Frasso, costituito dall’Amministrazione Comunale con le Associazione locali (Forum giovanile, Pro Loco, Associazione Toutiks), Terre dei Gambacorta, la Provincia e il Coordinamento provinciale per le Celebrazioni del 150°. Hanno discusso del tema: il prof. Vittorio Dini dell’Università di Salerno, la coordinatrice provinciale e direttrice dell’Archivio di Stato, dott.ssa Valeria Taddeo, l’assessore Carlo Falato e il vice presidente Avv. Antonio Barbieri in rappresentanza della Provincia, e il presidente dell’Associazione Gambacorta, prof. Antonio Gisondi. La manifestazione di Frasso Telesino ha evidenziato le difficoltà del passaggio di molti Comuni da Terra di Lavoro alla Provincia di Benevento nel contesto della formazione della Guardia nazionale e, purtroppo, anche dell’esplosione del brigantaggio. Frasso Telesino fu, perciò, centro di avvenimenti controversi: la Guardia nazionale, formata già a metà luglio del 1860, con appena 26 uomini (quasi tutti proprietari), si ampliò fino a formare ben due compagnie e raccogliendo persone, esigenze, storie, aspettative discordi e contrastanti. Fino al punto che nel 1861 il luogotenente Cialdini ne impose l’epurazione, lo scioglimento e poi la ricostituzione. Come purtroppo avvenne anche altrove, non solo nei Comuni vicini. In queste vicende emerge l’attività e la notevole personalità dell’avv. Cosmo Gisondi, della stessa generazione e formazione dei primi presidenti della nostra Provincia, Ungaro e Picone, e forse entrambi legati a Liborio Romano. Su Cosmo Gisondi, liberale nel ’48 a Napoli, per questo processato e condannato, promotore e capitano della Guardia nazionale di Frasso Telesino, garibaldino, sindaco, accusato poi dagli stessi proprietari di connivenza col brigantaggio, processato e assolto, poi consigliere provinciale, si è soffermato l’assessore De Fortuna. Ma su di lui, sulle controverse concezioni di Patria, Nazione e Stato che si affermano anche a Frasso Telesino, come sui moti frassesi contro la tassa sul macinato, su Chiesa, clero locale e Risorgimento, su brigantaggio ed emigrazione, il Comitato di Frasso intende soffermarsi con altre iniziative specifiche ed eventi pubblici. Ma sempre e soltanto a partire dalla documentazione esistente e disponibile.

Sempre nell’ambito del 150°, con la cooperazione dell’Università degli Studi del Sannio, dell’Archivio di Stato e dell’Associazione di Formazione “Raffaele de Simone”, è stato organizzato un ciclo di Seminari di livello universitario dal titolo “Economia, società e territorio nella neonata Provincia di Benevento”. Sono in programma cinque appuntamenti settimanali che si svolgeranno presso la sede della Facoltà di Scienze Economiche ed Aziendali dell’Ateneo beneventano in via delle Puglie, Sala “Ciardiello”. Gli argomenti dei Seminari sono i seguenti: “Le fonti archivistiche per la storia della provincia di Benevento”; “Una lettura del territorio: la provincia di Benevento attraverso la cartografia”; “L’economia beneventana: agricoltura e manifatture”; “La popolazione beneventana: popolazione, economia e istruzione”; “Il terziario a Benevento: commercio e credito”. Qualificanti saranno inoltre i contributi culturali per la realizzazione del “Fondo Carlo Torre” presso la Biblioteca provinciale e il Fondo sulla storia del Risorgimento della istituzione della Provincia. Tali contributi saranno anche digitalizzati per gli studiosi e i cultori. Sarà dedicato molto spazio anche, con la cooperazione della Commissione provinciale delle pari opportunità, alla ricostruzione del ruolo che ebbero le donne nel Risorgimento e per la istituzione della nostra Provincia. Inoltre sono previste le ristampe anastatiche di alcune importanti pubblicazioni firmate da Autori che hanno fatto la storia della Provincia e dell’Italia; le pubblicazioni di volumi sulla storia del Risorgimento e dell’Unità d’Italia ed un numero monografico della “Provincia sannita”, house organ dell’ente Provincia.

Significativo anche l’apporto richiesto alle Scuole, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico provinciale e dell’Università. Gli istituti scolastici, infatti, si stanno occupando dei temi dell’istituzione della Provincia e dell’Unità d’Italia da molteplici punti di vista a seconda delle rispettive prevalenti discipline di studio e materie di insegnamento: ad esempio, l’IPIA di Benevento – con indirizzo moda – ha realizzato costumi d’epoca risorgimentale; l’Istituto orafo di Pontelandolfo ha provveduto a una Medaglia celebrativa; l’Istituto di Cerreto Sannita ha fatto altrettanto con una produzione in ceramica. Per le Scuole di ogni ordine e grado, infine, è stato bandito il concorso “I 150 anni della Provincia: protagonisti e istituzioni, fatti e idee” su iniziativa dell’assessore provinciale al ramo Annachiara Palmieri. L’iniziativa ha mirato ad avvicinare il mondo della scuola e dunque le nuove generazioni alla storia del Sannio e alla istituzione della Provincia e ai suoi protagonisti; ricordare, comprendere e diffondere la conoscenza della storia e degli avvenimenti concernenti l’epoca risorgimentale; acquisire un bagaglio culturale e un arricchimento formativo sugli specifici temi e ambiti oggetto del bando; offrire informazioni e dati ricavati dalla ricca storiografia e documentazione storica, pubblica e privata, sulla nascita della Provincia. Sono ventitre gli Istituti, di ogni ordine e grado, che sono stati collocati nella Graduatoria dei vincitori, pubblicata sul portale della Provincia, alla voce “Avvisi pubblici”, all’indirizzo: www.provincia.benevento.it. Le Scuole, usufruendo di un finanziamento della Provincia, porteranno a termine, sul tema dei 150 anni di vita della Provincia, un progetto per la consultazione di documenti, allestimento di eventi, spettacoli, mostre, raccolta dell’iconografia e la topografia risorgimentale locale, pubblicazione di sussidi cartacei e multimediali. L’assessore Palmieri ha giudicato molto positivamente sia la quantità che la qualità delle proposte pervenute dalle Istituzioni scolastiche. L’iniziativa, a giudizio dell’assessore, aiuterà i giovani a ri-conquistare la memoria degli eventi del periodo risorgimentale che portarono prima alla istituzione della Provincia sannita (1860) e quindi alla proclamazione dell’Unità del nostro Paese (1861).

Il 25 ottobre scorso, proprio nel giorno della ricorrenza del 150° anniversario, sono state presentate al pubblico presso la Rocca dei Rettori importanti iniziative culturali promosse dalla stessa Provincia in cooperazione con Soprintendenza di Caserta e Archivio di Stato di Benevento. Con il presidente della Provincia, Aniello Cimitile, gli assessori provinciali alla cultura e al sistema formativo, Carlo Falato e Annachiara Palmieri, la direttrice dell’Archivio di Stato, Valeria Taddeo, e i curatori Ferdinando Creta e Luigi Mauta, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori è stato illustrato il complesso programma di iniziative. In particolare, si tratta dell’arricchimento e della riorganizzazione della mostra “Uomini eccellenti”, a cura di Vega de Martini e Ferdinando Creta, allestita presso il torrione longobardo, cioè nell’ala del complesso monumentale della Rocca dei Rettori, che fu realizzata, su preesistenze romane e sannite, su ordine del principe Arechi II nell’875; della mostra didattica “La provincia di Benevento ed il 150° della sua nascita” a cura di Ferdinando Creta e Luigi Mauta; della mostra Sannio barocco”, a cura di Vega de Martini e Ferdinando Creta, che aprirà per la fine dell’anno presso il Museo del Sannio; della riscoperta e della valorizzazione del Fondo Torre, costituito dai documenti personali dei fratelli Carlo, il primo Governatore della Provincia, e Federico Torre, uomo d’armi.

Inoltre, “iMusicalia”, il noto gruppo musicale di ricerca, hanno realizzato lo spettacolo musicale “Italia mia, benché il cantar” di Amerigo Ciervo, Marcello Ciervo e Andrea Massaro, Martina Carpi e Francesca De Nicolais con la collaborazione dell’Archivio di Stato. Altre iniziative qualificanti nell’ambito del 150° sono state il raduno delle mongolfiere di Fragneto Monforte e la partita tra la Nazionale Italiana Parlamentari e la Mediaset Stars nell’ambito della prima edizione del torneo Mediafriends Cup 2010 con l’incasso devoluto interamente all’Associazione Italiana per la lotta contro le leucemie (AIL). In parte alcune iniziative sono già state realizzate nei mesi scorsi, come ad esempio quelle promosse dal mondo dello sport con i Giochi della Gioventù, la Festa Provinciale dello Sport, e la Beach volley cup che sono state dedicate tutte al 150° anniversario; così come a tale evento è stata dedicata anche la “Notte del Gladiatore”, organizzata direttamente dalla Provincia lo scorso 22 luglio per i Sanniti illustri. Altro appuntamento già svolto è stato il Seminario sul Risorgimento promosso il 1° giugno scorso dall’Archivio di Stato con la partecipazione del prof. Maurizio Viroli della Princeton University.

 

La Provincia Sannita

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