Crisi economica, la Provincia di Benevento corre ai ripari

Un pacchetto di misure anticrisi per contrastare l’allarmante e devastante situazione economica e sociale che sta interessando le famiglie e le imprese del Sannio dove non si intravedono quei segnali di ripresa che invece si registrano a livello nazionale. E’ quanto ha deciso la Provincia di Benevento, presieduta da Aniello Cimitile, mettendo a disposizione 500mila euro, traendoli dal proprio Bilancio, per sostenere il mondo dell’impresa e del lavoro, contribuendo a combattere il fenomeno dell’usura che si accanisce contro le imprese e sviluppando progetti educativi integrativi per il sostegno al precariato della Scuola. Di particolare significato politico il segnale che si lancia alla criminalità organizzata che strozza le Imprese sannite, in difficoltà acuta per la crisi economica: la camorra, prestando il denaro (sporco) a tassi d’interesse completamente fuori dalla realtà e illegali, lo fa infatti al solo fine di potere acquisire quelle Imprese ed espellere dal mondo del lavoro tanta gente onesta. Egualmente importanti sono gli interventi che la Provincia ha previsto a sostegno dell’istruzione e dell’educazione, nonché quelli per l’innovazione d’impresa, di processo e di prodotto e per sostenere l’occupazione, favorendo il reinserimento nel mondo del lavoro di quelle professionalità che ne sono state espulse (anche se di alta qualifica, come nel caso della Telsey, società dell’hi-tech). Purtroppo la crisi economica ha messo in ginocchio interi comparti produttivi creando enormi problemi sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Si pensi al comparto del tessile che è stato spazzato via dall’area di Airola ma anche dal Fortore. In difficoltà anche le imprese legate al terziario avanzato e alla grande distribuzione.

Nel dettaglio sono sei gli interventi che la Provincia ha promosso. Il primo consiste nella pubblicazione di un bando, rivolto a Confidi, per incrementare la possibilità di ricorso al credito da parte delle piccole e medie imprese operanti sul territorio provinciale. La somma a disposizione ammonta a 100.000 euro di cui la metà sarà destinata all’incremento del capitale di garanzia dei Confidi mentre altri 50.000 saranno impegnati a favore delle piccole imprese per contributi in conto interessi. Questo intervento, in particolare, permetterà di sviluppare una notevole capacità di credito in provincia di Benevento per 1.000.000 di euro attraverso i Confidi a fronte delle notevoli difficoltà riscontrate nel mondo imprenditoriale nell’accesso ai fidi bancari. Altra misura anticrisi è rivolta al mondo dei precari della scuola che sono circa 800 nel Sannio. L’Amministrazione Provinciale ha pubblicato un bando, denominato “Smarriti”, con una dotazione finanziaria di circa 100.000 euro, a cui hanno avuto accesso le istituzioni scolastiche di secondo grado per il finanziamento di percorsi formativi integrativi o di supporto rivolti agli alunni con l’utilizzo esclusivo di personale precario seguendo le graduatorie emesse dall’Ufficio Scolastico Provinciale.

Il supporto allo sportello destinato al contrasto dell’usura e dell’estorsione è l’obiettivo del terzo intervento della Provincia che intende sostenere l’associazione antiracket A.L.I.L.A.C.C.O., che opera a livello locale da tempo impegnandosi attivamente nella lotta a un fenomeno che strozza anche numerose attività imprenditoriali a causa delle infiltrazioni malavitose. Sono stati stanziati 20.000 euro, di cui parte destinati a rendere capiente un fondo di prossimità, e inoltre si darà la possibilità di accedere ai fondi nazionali antiusura. Un nuovo bando, inoltre, riguarda l’innovazione e la creatività delle piccole e medie imprese. Si tratta di contributi a fondo perduto rivolto ad aspiranti imprenditori che si impegnano a creare una micro, piccola o media impresa a forte contenuto creativo e innovativo; a iscriverla al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Benevento e a porre la sede legale e operativa della futura impresa nel territorio sannita. Al bando hanno potuto partecipare anche imprese già iscritte presso l’ente camerale ma che si avvalgono, o intendono avvalersi, di tecnologie o processi innovativi. Il fondo per la creatività ammonta a 100.000 euro e le agevolazioni saranno erogate in conformità al regime comunitario de minimis. Si tratta di un intervento importante che mira anche alla promozione di attività storiche dell’artigianato artistico locale. Un altro bando si propone la costituzione di nuove imprese da aziende in crisi attraverso convenzione con incubatore. Si tratta di un contributo a fondo perduto per investimenti e spese di gestione per la creazione di nuove aziende a forte contenuto tecnologico salvaguardando attività imprenditoriali già in crisi. Il meccanismo prevede che la maggioranza dei soci della costituenda società deve essere dipendente in mobilità e/o cassa integrazione di un’azienda in crisi operante nel territorio provinciale. L’Amministrazione Cimitile ha stanziato un fondo di 100.000 euro di cui 30 saranno destinati alla convenzione con il PST per la disponibilità di incubatori d’impresa. Altri 50.000 euro, infine, sono stati previsti per la predisposizione e l’analisi del contratto di programma sull’area di crisi di Airola.

A seguito della mancata erogazione dei relativi trasferimenti da parte della Regione Campania, la Provincia di Benevento ha inoltre deciso di effettuare anticipi di cassa per circa 2.300.000 euro pagando così i crediti maturati nei confronti dell’Ente da diverse imprese del settore edile per la realizzazione di alcune opere pubbliche. Queste misure non comportano lo sforamento del Patto di Stabilità 2010. La Giunta Provinciale ha adottato la delibera per effettuare anticipazioni di pagamenti in c/capitale per far fronte alla crisi economica che angustia molte imprese: infatti, solo recentemente la Regione Campania ha sbloccato un finanziamento di 600mila euro per il completamento dei lavori di bonifica della discarica di Tre Ponti nel Comune di Montesarchio.

“La decisione di sostenere le persone e le imprese del territorio provinciale è stata una scelta doverosa e necessaria – ha sottolineato il presidente Cimitile – perché le difficoltà economiche derivanti dal quadro nazionale e mondiale stanno spegnendo la vitalità imprenditoriale mettendo a rischio la competitività, già fragile, di un’area interna come il Sannio. Il provvedimento varato dalla nostra Amministrazione difende il lavoro e la qualità del patrimonio occupazione che rappresenta la vera leva verso lo sviluppo. Siamo consapevoli che i prossimi mesi saranno difficili perché sono ancora numerose le vertenze rimaste aperte. La Provincia, come ente locale intermedio, intende esercitare la sua funzione attraverso la programmazione di una serie di interventi che tengano conto delle principali criticità venute fuori”.
Cimitile ha poi detto: “Siamo in campo e lo siamo stati dal primo istante a fianco dei lavoratori, dei disoccupati, delle piccole e medio imprese, che hanno sofferto molto e stanno ancora soffrendo, e non sappiamo ancora esattamente quando vedremo l’uscita da questa situazione. Siamo preoccupati perché vorremmo fare di più ma la manovra finanziaria taglia le risorse, non dà risorse agli Enti locali, quindi il prossimo anno non avremo la possibilità, se le cose stanno così, di essere ancora in campo come lo siamo ora e questa è una preoccupazione ulteriore. Molti di questi interventi sono condivisi con le forze sociali, economiche e imprenditoriali del territorio provinciale. Insieme stiamo cercando di intervenire dove ci sono i nuovi bisogni. L’onda lunga della crisi sta arrivando adesso e la rete sociale che ha permesso fin qui di sostenere chi ne aveva necessità, oggi non è più sufficiente per garantire alle persone in difficoltà di continuare a essere parte attiva e programmare la propria vita. Con queste misure si può mantenere alto il livello di solidarietà”.

 

La Provincia Sannita

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