Don Patriciello: Non facciamoci rubare il futuro

patriciello-san-martino-300x335Doveva essere un incontro – dibattito sui temi della legalità e dell’ambiente ed invece è diventato un gustoso ed appassionato botta e risposta tra padre Maurizio Patriciello e gli studenti di San Martino Valle Caudina. Il prete della Terra dei Fuochi, infatti, non si è sottratto alle numerose domande dei ragazzi, curiosi di sapere perché un semplice sacerdote, alla soglia dei 60 anni, si sta dedicando anima e corpo ad una battaglia in difesa di un pezzo di territorio tra le province di Napoli e Caserta inquinato dagli sversamenti di rifiuti tossici e dai roghi notturni.
Padre Maurizio è arrivato a San Martino per aprire la ventiduesima edizione del Meeting dei Ragazzi organizzato dal parroco don Salvatore Picca ed ideato dal suo predecessore mons. Ugo Della Camera. La manifestazione, che è diventata un appuntamento fisso della primavera sammartinese, quest’anno è dedicata al tema dell’amore. Il parroco di Caivano è un testimone dell’amore per la sua terra perché ha scelto di abbandonare la canonica per andare incontro alla sua comunità sofferente per il dramma dell’inquinamento dei terreni e delle falde acquifere che sta producendo  già troppi morti.
Ad accogliere padre Maurizio a San Martino sono stati il parroco don Salvatore, il sindaco Pasquale Ricci, il dirigente scolastico Giuseppe Orlando e la portavoce del Gruppo Marta Clara Troiano. Nella Sala Unicef c’erano i ragazzi delle scolaresche ad ascoltare le parole del sacerdote della Diocesi di Aversa ma anche numerosi adulti interessati all’argomento. Presenti in prima fila anche padre Antonio Tremigliozzi del Convento Francescano di San Martino, il parroco di Tufara Valle padre Albert Mise, il sindaco di Cervinara Filuccio Tangredi, ed i rappresentanti delle forze dell’ordine.
“Con la nostra battaglia abbiamo reso un servizio a tutta l’Italia” ha scandito padre Maurizio che il 29 aprile festeggerà i suoi primi 25 anni di sacerdozio. Una vocazione adulta nata, come ha lui stesso raccontato ai ragazzi, mentre lavorava come capo reparto in ospedale, incontrando un frate francescano al quale ha dato un passaggio in macchina. Così decise di lasciare tutto e di dedicare la sua vita al Signore e alla Chiesa che pure aveva duramente contrastato in gioventù. Questa la prima chiamata a cui ha fatto seguito la seconda quando, durante una notte a letto non riusciva a riposare a causa dell’odore acre dei roghi, ha capito che era il momento di fare qualcosa contro il disastro ambientale prodotto negli anni dalla camorra e da ignavi cittadini. “I roghi tossici li vedevano tutti: cittadini, amministratori, carabinieri, vigili urbani ma nessuno era mai intervenuto. C’è voluta una legge speciale per farci accorgere che il problema esiste davvero e che non possiamo aspettare l’apocalisse per fare qualcosa”. Per Patriciello la legalità è un concetto fondamentale ed “è sinonimo di normalità e di bene comune”. Dobbiamo convincerci, ha detto rispondendo alle domande dei ragazzi, che per vivere insieme c’è bisogno di regole condivise e soprattutto rendersi conto che “ciò che non è nostro va rispettato e trasmesso alle future generazioni”. Ciò che non accaduto recentemente nella terra dei fuochi dove “gli adulti hanno rubato il tesoro che era destinato ai giovani”.
L’incontro con padre Maurizio si è aperto con i saluti del sindaco Ricci che ha garantito l’impegno dell’Amministrazione sui temi della legalità e della salvaguardia dell’ambiente. Troiano del Gruppo Marta ha sottolineato che la storia del parroco di Caivano parla del riscatto del territorio ed è una battaglia in cui tutti devono sentirsi coinvolti in quanto è un problema che non ha confini geografici. La dignità delle persone passa anche attraverso la cura del territorio che non può essere violentato. Il dirigente Orlando ha voluto ringraziare padre Patriciello per il coraggio che ha dimostrato nel contrastare il fenomeno della terra dei fuochi, invitando tutti a non abbassare la guardia. La scuola deve fare sistema, con le altre agenzie educative del territorio, per arginare il male. Infine l’appello di don Salvatore a valorizzare la virtù dell’amore che è la tematica del Meeting dei Ragazzi che si svolgerà in questa settimana a San Martino con un ricco programma di iniziative.

Il Caudino – 23 aprile 2014

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