Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: intervista a Villanova

Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Formazione e informazione degli operai. Infortuni sul lavoro in provincia di Benevento. Controlli e verifiche alle imprese. Processo di informatizzazione. Sono questi i principali argomenti dell’intervista che Anna Villanova, responsabile della sede Inail di Benevento, ha rilasciato alla rivista “Impresa e Business”

Il miglioramento della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro resta una delle priorità dell’Inail. Quali sono i progetti che l’Istituto finanzia alle imprese?

L’Inail considera strategica la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ed ha incentrato su di essa la propria mission aziendale, potenziando ulteriormente le proprie attività, anche a seguito della legge 122/2010 che ha attribuito all’Inail le funzioni già svolte da Ispesl ed Ipsema.

Rilievo primario riveste il sostegno economico alle imprese che “investono” in sicurezza. Il D.Lgs. 81/2008 attribuisce all’Inail – ai sensi dell’ art. 11 co.5 – la funzione istituzionale di finanziare , con risorse proprie, progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

ll bando 2013, in scadenza il prossimo 8 aprile, stanzia, per la sola regione Campania, oltre 27 milioni di euro.307 i milioni di euro a disposizione delle imprese in Italia. Possono essere finanziati progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Nell’avviso 2013, inoltre, è stato introdotto un nuovo asse di finanziamento, per favorire la sostituzione o l’ adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio anteriormente al 21 settembre 1996. L’incentivo quest’anno è stato innalzato al 65% (lo scorso anno era il 50%) dei costi ammissibili, sostenuti e documentati, per la realizzazione del progetto. L’importo del contributo, a fondo perduto, in conto capitale, potrà essere quindi compreso tra un minimo di 5.000 e un massimo di 130.000. Per i progetti che comportano contributi pari o superiori a 30.000 euro, è possibile chiedere un’anticipazione del 50% dell’importo del contributo richiesto, che sarà concessa previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell’Inail.

Dal 2010 l’Istituto ha innovato radicalmente il sistema di finanziamento, semplificando e velocizzando la procedura di erogazione con l’impiego della “procedura a sportello”, che consente l’invio telematico delle domande di incentivo e la selezione dei progetti, confezionati sulla base di caratteristiche predeterminate, nell’ardine cronologico di presentazione.

Ricordo inoltre che, per le imprese che investono in sicurezza, andando oltre gli obblighi posti dalla normativa in materia, l’Inail ha previsto particolari ed interessanti agevolazioni tariffarie. a cui è possibile accedere tutti gli anni, presentando domanda entro il 28 febbraio. La riduzione del tasso è massima (30%) per le aziende con un numero di lavoratori anno fino a 10, per poi ridursi progressivamente, all’aumentare della dimensione aziendale, fino al 7% per le aziende di rilevanti dimensioni (numero di lavoratori anno superiore a 500).

Ricordo che tutte le informazioni al riguardo possono essere reperite sul sito Inail www.inail.it o chiamando da utenza fissa il numero gratuito 803.164, oppure il numero 06164164 riservato alle chiamate da telefonia mobile (il servizio è a pagamento, in base al piano tariffario del gestore telefonico del chiamante),  oltre che presso tutte le sedi Inail.

Molto importante è la formazione e l’informazione degli operai del comparto edile sul tema della sicurezza del lavoro. In questi anni ci sono state attività specifiche in questo settore?

L’Inail ha accolto, lo scorso anno, l’invito a partecipare, con i propri funzionari in qualità di relatori, ai seminari organizzati dal Comitato Paritetico Territoriale di Benevento, per l’aggiornamento obbligatorio dei coordinatori per la sicurezza; considera molto importante la formazione, sia iniziale che di aggiornamento, rivolta agli operai del settore edile.

In particolare, la formazione d’ingresso, fa si che il lavoratore edile entri in cantiere in modo più consapevole e sicuro. La formazione obbligatoria è da considerarsi uno dei fattori determinanti la riduzione dei casi di infortunio grave in edilizia, ove sono diminuiti gli eventi legati a negligenza, imperizia ed imprudenza.

Una iniziativa dell’Inail di Benevento che mi fa piacere ricordare, a tal proposito, è stato il concorso bandito la scorso anno, “premiamo la sicurezza” , promosso da Inail, dagli istituti tecnici per geometri della provincia, CPT, ANCE e Collegio dei Geometri, che ha coinvolto le ultime classi di tali Istituti, nella elaborazione di progetti per l’approfondimento delle competenze proprie di un direttore tecnico di cantiere, per contribuire a prevenire ed evitare quelle situazioni di pericolo e di rischio ,che potrebbero determinare incidenti e gravi infortuni sul posto di lavoro.

Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, cosa dicono le statistiche per la provincia di Benevento? La situazione è migliorata negli ultimi anni?

Il dato complessivo è sicuramente migliorato ma non possiamo sottacere, nell’analisi del dato, che la perdurante grave crisi economica e finanziaria ha prodotto una notevole perdita di posti di lavoro e di ore lavorate, contribuendo in modo sostanziale alla diminuzione del numero di infortuni denunciati.

Nel 2012 sono stati registrati 1.413 infortuni, contro i 1.476 del 2011, con una riduzione del 4,27%; riduzione comunque molto più contenuta di quella registrata in totale in Campania ( – 8,86%) ed in Italia (- 9,52%). Il dato 2012 evidenzia come il numero maggiore di infortuni avvenga nei settori agricoltura e servizi (rispettivamente 495 e 451 casi registrati), mentre i numeri sono più contenuti nel settore industria ( 215 casi ) ed in quello dei dipendenti in conto stato ( 95). Nella gestione industria gli infortuni sono più frequenti nei settori manifatturiero (108 casi) e nelle costruzioni ( nel 2012, 88 casi).Cinque i casi mortali. Aumenta invece il numero di infortuni che coinvolge lavoratori stranieri ( 88 nel 2012, nessun caso mortale).

Anche nel 2013 si conferma il trend di riduzione degli infortuni. Come noto, il dato relativo all’anno appena concluso non è ancora disponibile. Il progetto   “open data Inail” ha reso pubblici, sul sito istituzionale, i dati infortunistici. A breve saranno disponibili anche i dati relativi alla malattie professionali.

Un accenno all’andamento delle denunce delle malattie professionali, aumentate negli ultimi anni.

Tale controtendenza non rappresenta un aggravamento, nel tempo, della salubrità dei luoghi di lavoro ma è il frutto di una campagna informativa, in atto da molti anni, per l’emersione delle malattie professionali nascoste, spesso erroneamente ricondotte alla malattia comune.

Nell’anno 2012 sono state denunciate, nella provincia di Benevento, 391 malattie professionali, contro le 318 del 2011, le 244 del 2010. Si tratta perlopiù di agricoltori e le malattie denunciate sono da riferirsi, prevalentemente, a patologie legate all’apparato muscolo scheletrico.

Tassello fondamentale delle politiche per la prevenzione degli infortuni, la sicurezza del lavoro e la tutela della salute e negli ambienti di lavoro, sono i controlli e le verifiche. Qual è il resoconto di questa attività sul territorio sannita?

L’Inail svolge una importante azione sociale, finalizzata al contrasto dell’evasione contributiva e del fenomeno del lavoro nero ed irregolare, con proprio personale ispettivo, operante su tutto il territorio campano. Nel 2013, 114 le aziende ispezionate nella nostra provincia, di cui 112 sono risultate irregolari; 102 i lavoratori regolarizzati.

Le ispezioni sono di norma avviate dopo una azione di intelligence, operata su specifiche liste di evidenza, con incrocio dei dati disponibili nella altre banche dati pubbliche.

Il ricorso all’informatizzazione per tutti gli adempimenti e le comunicazioni ha semplificato il rapporto tra Inail, imprese e lavoratori?

Sicuramente la semplificazione è avvenuta con le imprese. Lo spostamento sul canale telematico non è una novità per gli utenti Inail e già da qualche anno la quasi totalità degli adempimenti avviene on line, con riduzione dei tempi di lavorazione delle singole pratiche.

L’accesso agli archivi Inail, inoltre, permette alle aziende di avere contezza, in tempo reale, della propria situazione, anche creditoria/ debitoria, potendo così, in ogni momento dell’anno, a prescindere dalle scadenze rituali, verificare la propria situazione assicurativa e contabile.

Più difficile il cammino verso l’informatizzazione dei rapporti con l’infortunato, che è, allo stato, realizzata soprattutto con l’intermediazione dei Patronati. L’utilizzo della posta elettronica personale avviene solo su specifica indicazione di pec da parte del lavoratore infortunato, se fornita dallo stesso, dopo il primo contatto con Inail. I tempi di risposta dell’Istituto, in ogni caso, sono ampiamente contenuti nei tempi di cui alla carta dei servizi.

 

Quali sono i rapporti che l’Inail ha instaurato con le istituzioni locali, il mondo imprenditoriale e le forze sindacali del territorio provinciale?

Le ridotte dimensioni della nostra Provincia hanno, da sempre, reso più semplici i rapporti tra istituzioni e parti sociali. Mi sento di affermare che i rapporti sono, oltre che molto cordiali, di forte collaborazione, nel comune intento di rendere il miglior servizio possibile ai lavoratori ed alle imprese. Tanti i progetti che hanno coinvolto, negli ultimi anni, Inail ed enti locali, amministrazioni dello Stato presenti sul territorio, istituti scolastici, associazioni datoriali e sindacali, ordini professionali. Patronati ed Ordine dei medici di Benevento, in particolare, stanno collaborando attivamente con Inail per favorire l’emersione delle malattie professionali nascoste.

Come si  è evoluta la tutela dei lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale?

Si parla di  “tutela globale del lavoratore”, intesa come prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento lavorativo. Sulla prevenzione ho già diffusamente riportato le varie iniziative, sia a livello nazionale, che locale, iniziative rivolte alla generalità dei lavoratori, alle Imprese e a tutti gli stakeholder di riferimento. Invece la persona del lavoratore infortunato ed il tecnopatico sono direttamente “presi in carico” dall’Inail  e  destinatari di una serie di interventi, finalizzati a favorire il massimo recupero possibile delle funzioni lese  e la migliore integrazione, dopo l’infortunio,  in ambito familiare, sociale ,lavorativo.

Quali esempi di tale attività ricordo la fornitura di protesi all’avanguardia, realizzate dal centro Inail di Vigorso di Budrio, il finanziamento totale dell’abbattimento delle barriere architettoniche, l’importantissima attività svolta dall’assistente sociale Inail, per favorire il reinserimento del lavoratore infortunato.

 

 

Impresa & Business – n.2 mar-apr 2014

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