Accademici da tutta Italia per la Biennale dei Longobardi

Saranno venti gli accademici provenienti da tutt’Italia che andranno a comporre il Comitato Scientifico per l’istituzione della “Biennale di studi sui Longobardi: Arechi II, il Ducato e il Principato di Benevento”, voluta dal commissario straordinario della Provincia, Aniello Cimitile, che ieri ha firmato il decreto di nomina.

Scorrendo l’elenco delle personalità indicate si scorgono nomi conosciuti non solo nell’ambito universitario: Ortenzio Zecchino (ex ministro, fondatore di Biogem e docente presso la Link Campus University di Roma), Francesco Abbate (Università del Salento), Gabriele Archetti e Angelo Baronio (Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia), Claudio Azzara e Chiara Lambert (Università di Salerno), Enrico Cuozzo e Mario Iadanza (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli), Carlo Ebanista (Università del Molise), Bruno Figliuolo (Università di Udine), Bruno Luiselli (Accademia dei Lincei), Elda Morlicchio (Università Orientale di Napoli), Maria Luisa Nava (consulente del Museo del Sannio), Marcello Rotili e Alessandra Perriccioli (Seconda Università di Napoli), Francesco Sabatini (Accademia della Crusca). Il Comitato Scientifico provvederà a selezionare ed individuare il tema e le personalità da coinvolgere nei lavori.

Contestualmente il commissario Cimitile ha anche istituito il Comitato organizzatore della prima edizione che, invece, procederà a proporre il programma delle attività. Ne faranno parte Marcello Rotili e Maria Felicia Crisci, esperta e già assessore provinciale alle politiche culturali. Cuozzo, Ebanista, Iadanza, Rotili e Zecchino sono stati scelti infine per comporre anche il Comitato di programma. Tutti gli incarichi saranno svolti a titolo gratuito come specifica lo stesso decreto di nomina.

La Biennale è nata nell’ottobre del 2012 con lo scopo di promuovere un momento nazionale ed internazionale di riflessione e di studio per promuovere e diffondere la conoscenza dell’Italia meridionale longobarda, dopo l’inserimento del complesso di Santa Sofia nel Patrimonio dell’Unesco. Sono previsti convegni con la partecipazione di esperti e studiosi provenienti da tutto il mondo per l’approfondimento della presenza longobarda sul territorio beneventano.

La Biennale si inserisce in un più generale programma denominato “Primavera longobarda” che la Provincia di Benevento ha presentato alla Regione Campania, ricevendo un finanziamento di 200.000 euro. Numerose le iniziative in cantiere a cui sta lavorando la Rocca dei Rettori come il Premio Arechi II, il concorso nelle scuole oltre ad altri momenti culturali che già sono stati sperimentati lo scorso anno come il concerto di canto beneventano con la Corale Santa Cecilia della Cattedrale.

Il Mattino Benevento – 3 gennaio 2014

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