Schiavi del gioco, la patologia incrocia il business

Il gioco d’azzardo può creare dipendenza patologica. L’allarme è stato ribadito ieri a San Leucio del Sannio, nel corso del convegno “La vita in gioco. Gioco d’azzardo, nuove dipendenze, legalità”, organizzato dal Comune in collaborazione con il Centro Servizi Sociali di Benevento della Regione Campania, l’Ambito Territoriale B1 e l’associazione Libera. I dati parlano di un fenomeno che ha acquisito le caratteristiche di un’emergenza nazionale: in Italia ci sono 6mila persone in trattamento per gioco patologico, altre 800.000 sono a rischio di contrarre dipendenza. 5.000 le aziende che in Italia si occupano di gioco con 120mila posti di lavoro. L’Italia è prima in Europa per frequenza di giocatori e terza nel mondo dopo Giappone e Stati Uniti. Pericoloso anche il rapporto tra gioco e criminalità organizzata, come ha spiegato Antonio D’Amore, fondatore della Comunità di accoglienza “Il Pioppo”. Il fatturato del gioco illegale arriva a cifre da capogiro (oltre 10 milioni di euro) e le inchieste della Magistratura parlano di 41 clan camorristici coinvolti nelle operazioni di gioco. La malavita è quindi è in agguato per alimentare questa industria manipolata della speranza. Eppure il gioco sottrae tempo al lavoro, agli affetti e alle altre attività quotidiane, ha ricordato Ciro D’Ambra, dirigente del Ser.T. di Somma Vesuviana. Gli Enti locali sono perciò in prima linea per combattere le varie forme di ludopatia ed infatti l’Ambito Sociale B1, che coinvolge il capoluogo e i comuni dell’hinterland, è all’avanguardia visto che ha già istituito uno sportello a cui si rivolgono le persone finite nel pericoloso giro del gioco d’azzardo. L’assessore alle Politiche Sociali di Benevento, Emilia Maccauro, ha presentato le attività portate avanti dal suo Settore dove sono state formate figure professionali in grado di confrontarsi con questa nuova emergenza, anche se non ha mancato di lamentare la scarsa disponibilità delle persone a farsi aiutare dalle istituzioni. Di impotenza ha parlato anche il sindaco di Apollosa Marino Corda che ha sollecitato una campagna di comunicazione sulle conseguenze del gioco. Un ruolo importante spetta allo Stato secondo il sindaco di Arpaise Filomena Laudato che ha chiesto una normativa più chiara e stringente perché sul gioco non si può lucrare. Il consigliere delegato alle politiche sociali di San Leucio del Sannio, Aldo Furno, ha infine sottolineato la volontà di combattere la ludopatia attraverso un’azione mirata contro il disagio sociale che è aumentato a causa della perdurante crisi economica. L’incontro, moderato dal giornalista Enzo Colarusso, si è concluso con l’intervento di Claudio Marotti, funzionario della Regione Campania con delega nel Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha ricordato i numerosi passi in avanti compiuti a livello legislativo ed ha lodato la rete istituzionale che si sta creando a livello locale per diffondere una cultura della responsabilità rispetto al gioco d’azzardo.

 

Il Mattino Benevento – 3 dicembre 2013

About Pellegrino Giornale

Lascia un commento