Aree Asi tra modifiche in atto e progetti futuri

55 imprese, 1.500 dipendenti, 3 multinazionali, 12 chilometri di strade interne. Sono questi i principali numeri del Consorzio Asi di Benevento, l’area di sviluppo industriale insediata a Ponte Valentino. Stiamo parlando del principale polo produttivo del capoluogo sannita, costituito nel più ampio filone dell’intervento straordinario per il Mezzogiorno d’Italia.

Sono due le funzione fondamentali che il legislatore ha assegnato ai Consorzi industriali: da un lato la creazione di aree attrezzate per l’insediamento di attività manifatturiere e dall’altro la gestione e la conservazione delle infrastrutture di supporto alle imprese. Dal 1991, le Asi sono state riconosciute quali enti pubblici economici, con piena autonomia gestionale, per promuovere le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività produttive nei settori dell’industria e dei servizi. A tale scopo ancora oggi realizzano e gestiscono, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e con le Camere di commercio, rustici industriali, servizi reali alle imprese, iniziative per l’orientamento e la formazione professionale dei lavoratori, dei quadri direttivi e intermedi e dei giovani imprenditori, e ogni altro servizio sociale connesso alla produzione industriale.

I 5 distretti industriali della Campania sono stati disciplinati con una legge del 1998 emanata dalla Regione Campania che, dieci anni dopo, ha indotto gli stessi consorzi a dotarsi di un Programma di Sviluppo mirato ad una politica di sostenibilità economica, ambientale e sociale, volta ad ottimizzare le risorse dell’area, migliorare le prestazioni dei singoli soggetti insediati e di conseguenza dell’intero agglomerato.

Per i Consorzi industriali, però, si è aperta una nuova era. Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato la legge che rivoluziona l’assetto delle aree Asi che saranno chiamate non solo a fornire servizi alle imprese insediate al loro interno ma anche a promuovere la creazione di nuove opportunità di sviluppo economico. Le Asi, oltre ai tradizionali compiti di acquisizione suoli e infrastrutturazione, forniranno quindi logistica, servizi materiali ed immateriali, come banda larga e tecnologie wi-fi, alle industrie insediate nelle proprie aree.

Ma quali altri servizi i Consorzi daranno alle imprese? Sulla base delle linee guida fissate dal Paser (il Piano d’azione per lo sviluppo economico regionale) spetterà a questi organismi promuovere nell’ambito degli agglomerati industriali, delle aree, delle zone e dei nuclei di sviluppo attrezzati da loro stessi, le condizioni necessarie per la creazione di attività imprenditoriali e dei relativi servizi alle imprese, anche mediante la costituzione di società ad hoc per la gestione dei servizi consortili. I Consorzi potranno anche attivare consulenze e servizi reali alle imprese e quindi, a tale scopo, le Asi adotteranno propri programmi di sviluppo. Agli organismi che gestiscono le Asi potranno essere assegnate infine anche le aree destinatarie, negli strumenti urbanistici vigenti, di piani di insediamento produttivo. Le Asi dunque diventeranno vere e proprie agenzie per lo sviluppo locale, interagendo con gli altri enti del territorio.

In attesa di realizzare la nuova mission, il Consorzio Asi di Benevento ha tentato di resistere ai colpi della crisi economica. Le aziende che insistono operativamente nell’agglomerato industriale sono 55 ed impiegano circa 1.500 lavoratori. Altre cinque aziende si sono già insediate nell’area industriale di Ponte Valentino tra l’anno scorso e quest’anno ed altre cinque hanno fatto richiesta di nuovo insediamento. I comparti più rappresentati sono l’agroalimentare ed il metalmeccanico, tra cui ci sono le famose multinazionali Agusta, Nestlé e Lafarge Roofing. Il Consorzio, presieduto da Luigi Diego Perifano, è partecipato dal Comune di Benevento, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio. Tra i progetti a medio termine vale la pena segnalare l’incubatore d’impresa “BenHub” che avrà sede a palazzo Paolo V e sarà gestito da Asi, Comune ed Università del Sannio per lo start up di imprese innovative.

Tra i progetti in cantiere c’è anche “Desk Italia”, promosso dall’Assessore alle Attività produttive della Regione Campania, finalizzato alla realizzazione di uno sportello unico di attrazione per gli investimenti esteri sotto il coordinamento dell’Agenzia Campania Innovazione. Obiettivo dell’iniziativa è quello di dare impulso alla costituzione di un network di supporto per elaborare un insieme di misure idonee ed efficaci per avviare contatti con i grandi player internazionali e portarli ad investire nella nostra Regione, ovvero definire un pacchetto localizzativo articolato.

Recentemente è stato anche sottoscritto un Protocollo d’Intesa con la Confindustria di Benevento al fine di rilanciare il comparto industriale provinciale. Numerose le attività elencate nel documento: concorrere alla reindustrializzazione dell’Area di crisi di Airola, introdurre nelle aree industriali modelli gestionali migliorativi, realizzare un partenariato, inglobante anche l’Università del Sannio, volto a definire e favorire modelli idonei di ‘start-up’, nuove idee imprenditoriali aventi logiche di mercato e concreta continuità operativa; intraprendere, opportunamente, una collaborazione per l’attività di marketing territoriale e dare attuazione a politiche congiunte che sostengano progetti finalizzati alla crescita del territorio; favorire attività immateriali a favore del sistema produttivo, potenziando le pratiche innovative e i meccanismi di trasferimento tecnologico dalla ricerca alle imprese, e incentivando, altresì la progettazione che valorizza e qualifica le risorse umane.

 

Impresa & Business – n. 6 nov-dic 2013

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